Come fare il pesto di cavolo nero

Ormai si sa, si può pestare quasi tutto. Dalla nipitella al prezzemolo. Ma il pesto di cavolo nero è qualcosa di speciale.
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Ormai si sa, si può pestare di tutto. Rucola, nipitella, salvastrella, prezzemolo, sedano, broccoli, carciofi, qualsiasi erba o verdura bene accompagnata da altri ingredienti dà vita ad una deliziosa crema molto versatile, può insaporire pasta, bruschette, carni, verdure lessate o crude. Ma senza nulla togliere al più famoso basilico posso dire che il Pesto di Cavolo Nero è da provare!

Prendi del cavolo nero, butta le foglie esterne più dure, sfila dalle foglie i gambi più duri, (sai di cosa parlo, vero?), oltre alla parte più tenera centrale ci sono alcune foglie che non sono da buttare, ma hanno uno stelo durissimo, che non riuscirà a cuocere, per eliminarlo e tenere il resto della foglia, reggi la foglia dall’estremità dello stelo e con pollice e indice dell’altra mano partendo da questo punto striscia verso l’alto, porta via tutto quello che viene e butta il gambo, è molto più complicato scriverlo che farlo.

Sbollenta il cavolo nero in acqua salata per dieci minuti, poi scolalo, ma non buttare l’acqua, e frullalo con pinoli tostati, noci, pomodori secchi rinvenuti in acqua calda, un piccolo spicchio d’aglio, pecorino fresco grattato con una grattugia a fori grandi e olio extravergine d’oliva, visto il periodo, Nuovo, così gli trasferirà il suo sentore di fresco, amarognolo e pizzichino, buttato a filo mentre il tutto gira.

Il sale non dovrebbe servire vista la presenza dei pomodori secchi e del pecorino, ma versa tutto in una ciotola, se risulta troppo sodo allungalo con un po’ d’acqua di cottura del cavolo, assaggia e decidi.

Non ho condito la pasta ma a tavola lo abbiamo spalmato su tutto, e di quello che rimaneva è stata fatta la scarpetta.
Chissà se il Pesto Di Cavolo Nero può “stare” alla Toscana come il Pesto di Basilico sta alla Liguria.

Lorena

Foto: lifegate