TerremotoCentroItalia.info: un aiuto dal basso nato tra Prato e Cento

Un progetto nato su base volontaria tra Prato e Cento (Ferrara) informa costantemente sul terremoto del Centro Italia.

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Nelle frenetiche ore successive al terremoto che ha devastato alcune zone del Centro Italia nella notte del 24 agosto, tra Prato e Cento (Ferrara) nasceva l’idea di terremotocentroitalia.info, un sito dove aggregare e non disperdere informazioni utili “a tutti provenienti da fonti di varia natura (ufficiali e non) al fine creare valore in un momento di crisi per il paese”, si legge sul sito.

Numeri di telefono e indirizzi mail, foto e video, numeri di conti correnti sui quali donare, mappe dei centri di raccolta dei beni di prima necessità, indirizzi di case a disposizione degli terremotati e tutti gli altri riferimenti istituzionali per chi volesse rendersi utile in qualche modo.

La mattina del 26 agosto il sito era online, grazie al lavoro degli ideatori Matteo Tempestini e Matteo Fortini, supportatati a loro volta da un discreto numero di persone e di associazioni, tra le quali ActionAid Italia. Tutti volontari. Oltre al sito, coadiuvato da un gruppo Facebook che ha ben presto superato i mille iscritti, del progetto fanno parte account su Twitter e Instagram e anche un canale Telegram che rilancia le informazioni più importanti.

“Terremotocentroitalia.info” è progetto ideato, realizzato dal basso e senza scopo di lucro che non ha alcuna intenzione di sostituirsi alle fonti ufficiali. Inoltre, è aperto a tutti coloro che vogliono collaborare e mettere a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze. L’aiuto “è di chiunque vuole darlo (privati, associazioni, imprese, istituzioni) purché l’iniziativa non sia strumentalizzata per secondi fini – si legge infatti sul sito –  e di questo chi ha ideato il progetto cerca di farsi garante”.

Un progetto tutto in divenire, su base volontaria, che sarebbe molto interessante trovasse forza e gambe per continuare il proprio lavoro di informazione dal basso anche quando le telecamere dei media si saranno allontanate e nelle zone colpite dal sisma comincerà il lungo e altrettanto doloroso lavoro di ricostruzione.