Prato: Un milione per l’occupazione di 145 disabili psichici

Il progetto della Sds "Made in PO" tra i primi in graduatoria per un importante Bando regionale. Il percorso di inserimento si articolerà in formazione, laboratori in azienda e stage.

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La Società della salute Area Pratese si è aggiudicata un milione di euro attraverso il Programma operativo regionale (Por) del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2014-2020 della Regione Toscana (in tutto 14 milioni di euro in palio) con il progetto “M.A.D.E. IN P.O.”, acronimo che sta per “Misure di Accompagnamento contro il Disagio e l’ Esclusione attraverso l’ INserimento in Percorsi Occupazionali”: il progetto biennale, di cui la Sds è capofila, promuove l’occupabilità di 145 disabili psichici e persone con problemi di salute mentale di Prato e provincia, creando le condizioni per l’inserimento sociale e lavorativo, per prevenire e contrastare situazioni di esclusione, emarginazione e discriminazione che impattano sulla qualità di vita della persona e della famiglia.

Made in PO è stato illustrato stamani dal presidente della Sds e assessore ai Servizi sociali del Comune di Prato Luigi Biancalani, dal direttore della Sds Michele Mezzacappa e dal coordinatore del progetto Fabio Lanè: «Per la prima volta sono stati intercettati importanti fondi europei che ci permetteranno di intervenire per tante persone svantaggiate – ha commentato il presidente Biancalani – Il risultato è frutto del lavoro intenso della Sds per partecipare al bando con un progetto di grande qualità, all’insegna dell’inclusione e dello sviluppo personale e non solo, la carta vincente che ci ha fatti arrivare nei primi posti in graduatoria». «A caratterizzare il progetto sono la forte impronta di inclusione sociale, la valutazione personale di ogni soggetto e delle sue capacità e competenze e l’inserimento lavorativo con possibili sbocchi, soprattutto per chi esce dalle scuole superiori, una fascia “grigia” che avrà così un’opportunità in più» – ha aggiunto il direttore Mezzacappa. Partner del progetto, oltre a Confartigianato, sono circa 30 aziende del territorio nell’ambito dei servizi alla persona, agricoltura, vivaismo, cultura e cooperative sociali del terzo settore.

Made in PO si articola in più fasi, di cui il “cuore” è costituito dalla formazione per circa 3 mesi, i laboratori nelle aziende per un massimo di 6 mesi e gli stage per un massimo di 9 mesi:
– Selezione da parte del servizio e presa in carico dei 145 soggetti selezionati;
– Valutazione funzionale e valutazione di occupabilità dei 145 soggetti selezionati, che avverrà nell’arco dell’autunno;
– Orientamento individuale (Bilancio delle competenze, valutazione della motivazione e analisi approfondita del livello di occupabilità, predisposizione del Progetto Individualizzato, matching);
– Scouting;
– Formazione in aula, attività laboratoriale, stage;
– Monitoraggio, valutazione del progetto e disseminazione dei risultati, che coinvolgerà nel comitato tecnico scientifico le associazioni dei familiari dei disabili.

Partecipanti/destinatari del progetto

Come previsto dall’Avviso pubblico della Regione Toscana, i destinatari delle attività progettuali sono costituiti da persone in carico ai servizi socio-assistenziali, sanitari e/o socio-sanitari:
– in condizione di disabilità e iscritte negli elenchi previsti dalla L. 68/99, non occupate;
– certificate per bisogni inerenti la salute mentale in base alle normative vigenti non occupate.
In particolare, il Gruppo professionale ASL che si occupa stabilmente degli inserimenti socio-terapeutici ha individuato le possibili categorie all’interno delle quali operare la selezione dei potenziali partecipanti:
– soggetti (per lo più afferenti alla L. 104/92) con inserimento socio-terapeutico di recente attivazione in fase di osservazione/valutazione,
– soggetti (in parte afferenti alla L. 104/92 e in parte alla Salute Mentale) che hanno già intrapreso un percorso di formazione e che, sulla base di questo, hanno conseguito una congrua funzionalità, risultando quindi segnalabili per attività laboratoriali e di stage,
– soggetti (in parte afferenti alla L. 104/92 e in parte alla Salute Mentale) che hanno già intrapreso un percorso di formazione ma che, per motivi vari, si è interrotto o non ha prodotto un esito positivo, necessitando di un supporto e di accompagnamento per la fruizione di attività laboratoriali e di stage,
– giovani di recente uscita o in uscita dal sistema scolastico che necessitano di attività laboratoriali e di stage,
– giovani con formazione elevata (Laurea) e gravi limitazioni funzionali che ne limitano l’occupabilità.

Numero partecipanti/destinatari

Il progetto prevede:
– la presa in carico con selezione e valutazione funzionale iniziale di 145 soggetti,
– il successivo accompagnamento in azienda di almeno 105 soggetti (in numero, quindi, superiore a quello minimo previsto all’art. 7 dell’Avviso pubblico della Regione Toscana, che ne indicava 103).