Toxic a Prato, una tela di 40 metri per raccontare la street art

Toxic, uno dei nomi storici della street art americana sbarca a Prato con un'opera site specifici: una tela di jeans lunga 40 metri.

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Arriva a Prato Torrick Ablack, meglio noto con lo pseudonimo di Toxic, uno dei pionieri della street art. Nei locali di Farsetti Arte, sta appunto portando a termine un’opera gigantesca chiamata “40 Meters and Everything in Between”, “concepita, progettata ed eseguita appositamente per questa occasione”, si legge nella presentazione.

“Si tratta di una grande tela di tessuto jeans lunga quaranta metri – si legge ancora nella presentazione – che occuperà tutto il salone principale di Farsettiarte e che costituirà una sorta di sintesi antologica dell’arte, della poetica e della carriera pluridecennale dell’artista statunitense”.

L’opera verrà inaugurata sabato 15 ottobre alle 18 negli spazi di viale della Repubblica e rimarrà visibile fino al 29 ottobre.

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Torrick Ablack, meglio noto con lo pseudonimo di Toxic, è nato a New York, nel Bronx, nel 1965, da una famiglia di origini caraibiche” si legge sul sito di Farsetti Arte. “Fin dall’adolescenza cominciò ad esprimere le sue idee ed emozioni sui muri e sui vagoni della metropolitana di New York, frequentando i primi esponenti del movimento graffitista, tra cui A-One, Koor e Jean Michel Basquiat. Nel 1982 si recò a Los Angeles ed entrò in contatto con molti esponenti delle avanguardie artistiche internazionali”.

“Tra il 1982 ed il 1985 partecipò a varie esposizioni collettive, in particolare alla Fashion Moda Gallery e alla Sidney Janis Gallery. Alla fine degli anni Ottanta – si legge ancora – si trasferì dapprima in Italia, poi in Francia. Negli ultimi trent’anni ha vissuto ed esposto in Europa, anche se ha mantenuto stretti legami con l’America. Nel 2006, ad esempio, la mostra “Graffiti Basics”, tenutasi al Brooklyn Museum lo ha riconosciuto come uno dei maestri e pionieri della Street Art. Oggi le sue opere sono conservate nelle maggiori collezioni pubbliche e private di tutto il mondo”.