Prato: il Comune chiude una sala VLT perché troppo vicina a una scuola

Il Comune ha imposto la chiusura a una sala Vlt (Videolottery) perché troppo vicino alle scuole. E' il secondo caso dall'introduzione delle norme per il contrasto della ludopatia.

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Per la seconda volta dal 2014, il Comune di Prato, il secondo Comune d’Italia per numero di slot machine nel 2015, impone la chiusura a una sala VLT (videolottery) in applicazione dell’articolo 4 della LR 57/2013 per il contrasto della ludopatia.

“E’ stato notificato questa mattina l’atto di chiusura della VLT “Palace game” di viale Ferraris, in zona Le Badie – si legge nella nota inviata ai giornali – La videolottery ha ottenuto dalla questura l’autorizzazione per la raccolta scommesse nell’agosto 2016 (licenza ex art. 88 Testo unico delle leggi per la pubblica sicurezza) e già nel settembre 20106 la polizia municipale ha avviato controlli data l’ubicazione della VLT”.

“Dai rilievi della Polizia municipale – prosegue la nota – è emerso che il locale violava l’articolo 4 della LR 57/2013 per il contrasto alla ludopatia, che vieta l’apertura di sale da gioco e di spazi per il gioco che si trovino in un raggio di 500 metri da istituti scolastici di qualsiasi grado, luoghi di culto, centri di aggregazione sociale, centri giovanili o altre strutture culturali, ricreative e sportive frequentate principalmente dai giovani, o da strutture residenziali o semi-residenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale. La Vlt “Palace game” infatti si trova a soli 250 metri dalla scuola dell’infanzia “Le Badie” e dalla vicina scuola primaria. Da qui la decisione di disporre “il divieto di prosecuzione immediato dell’attività di raccolta scommesse e commercializzazione dei giochi pubblici”. L’atto è stato notificato questa mattina dagli agenti della Municipale e il titolare ha tempo 24 ore per chiudere l’attività.

Siamo preoccupati per il crescente numero di sale scommesse e videolottery nella nostra città e applichiamo tutte le normative possibili per contrastare il fenomeno – spiega il sindaco Matteo Biffoni – Per aprire questo tipo di sale hanno la necessità della sola licenza rilasciata dalle questure, perciò il nostro intervento può essere soltanto successivo di controllo”.

Nel 2014 venne chiusa per lo stesso motivo una Vlt in via Pistoiese perché sorgeva a poco più di cento metri dal liceo Livi.

“Aprire una Vlt oggi è fin troppo facile, ma l’opportunità di rilasciare o meno l’autorizzazione per attività di questo genere non può dipendere solo da valutazioni di ordine pubblico – conclude il sindaco. A breve arriverà all’approvazione del Consiglio comunale anche il nuovo regolamento di contrasto alla ludopatia, al quale stanno lavorando le commissioni, per mettere vincoli più stringenti sulle nuove aperture e contrastare il fenomeno.