Valentina Banci torna nei panni di Medea per “un soliloquio” a Campi

Al Teatrodante Carlo Monni l'attrice pratese presenta un monologo dedicato a Medea, dopo il successo di Siracusa e al Colosseo.

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Dopo averla interpretata al teatro greco di Siracusa e poi al Colosseo per la regia di Paolo Magelli, l’attrice pratese Valentina Banci torna una nuova veste a vestire i panni di Medea al Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio venerdì 13 e sabato 14 alle ore 21 per la rassegna “Teatro nel teatro”.

“Medea. Un soliloquio” è un riallestimento della tragedia che questa volta diventa monologo: “dopo Siracusa e il Colosseo, Medea ha continuato a inseguirmi ed a farmi interrogare” commenta l’attrice.

Lo spettacolo racconta di una donna invasa dalle voci di dentro, in cerca di una pace che è ormai impossibile da raggiungere, tormentata come è dai fantasmi del passato: “la Medea di questo soliloquio è una donna sola, oltre la sofferenza, umanissima nella sua disperazione infinita. Ho cercato di scendere con lei negli abissi della pazzia e della fine della speranza per capire come una donna possa arrivare a compiere un gesto tanto estremo come il suo. E benchè sia impossibile da perdonare, mi sono sorpresa ad asciugare le sue lascime, perché ogni essere umano solo, lontano dalla sua cultura, esule in terra straniera, ripudiato, odiato, a cui sono stati strappati brutalmente i sogni più grandi, può perdersi e finire in un buio tale da non credere più neppure nell’amore per i figli. Per ricordarci che in fondo, come ci dice Jaques Lacan ‘Medea siamo noi'”.

Lo spettacolo è tratto da Seneca e Heiner Müller, traduzione curata da Paolo Magelli, in scena Valentina Banci, allestimento di Lorenzo Banci e le musiche sono di Arturo Annecchino.