Un “art centre” nel Parco Centrale di Prato

Presentato il progetto definitivo per il Parco Centrale di Prato. Modifiche soprattutto al padiglione per una struttura che diventerà un "art centre"

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Il progetto definitivo per il Parco Centrale di Prato nell’area dell’ex ospedale è stato presentato ieri, 13 marzo. Le differenze, rispetto al progetto preliminare vincitore del bando internazionale, riguardano soprattutto il grande padiglione, “spostato così da avere due entrate, anche sul lato del Convitto Cicognini – si legge nella nota – e al lato che si affaccia sui giardini di Sant’Orsola”.

“La struttura verticale è costituita unicamente da 6 pilastri perimetrali esterni che consentono di ottenere una superficie coperta continua di 100x25m alta 5.5m (1300 mq) senza soluzione di continuità – ha spiegato l’architetto Tommaso Principi di Obr – La vetrata continua a tutta altezza è arretrata di 6 metri dal profilo esterno della copertura, in modo da creare un ampio porticato ombreggiato che potrà ospitare attività all’aperto ma protette e un continuum tra l’interno del padiglione e l’esterno del giardino”.

“Il tetto sarà destinato a fotovoltaico (non più a giardino pensile ndr) – si legge nella nota – La divisione all’interno sarà fatta con pareti mobili per renderlo usufruibile secondo le esigenze, mentre la pavimentazione sarà la stessa dei vialetti del parco, tutta in bianco. E’ previsto un auditorium di 350 posti, spazi coworking, ma anche attività come bar (100 mq) e ristorante (100 mq).

Un luogo votato alla cultura, “Un art centre aperto sul parco con spazi dedicati agli atelier, a performance teatrali e mostre temporanee – ha spiegato ancora una volta l’architetto Paolo Brescia –  uno spazio pubblico in grado di fertilizzare questa parte di città, offrendo nuovi motivi di frequentazione, d’incontro e di scambio”.

“Così come lo abbiamo impostato, il Parco Centrale di Prato sarà in grado di autosostenersi economicamente attraverso funzioni culturali, sociali e ricreative capaci di generare reddito – ha aggiunto Tommaso Principi – ma anche essere indipendente energeticamente grazie ad opportuni dispositivi attivi di produzione dell’energia. Inoltre alcuni orti potranno essere di supporto al ristorante e ai residenti”.

“Il progetto è frutto dell’incontro tra i progettisti a le realtà cittadine, tenendo particolarmente conto del progetto Prama della Fondazione Ami, che si svilupperà proprio accanto, rendendo l’ex palazzina Avis come un padiglione nella logica funzionale del parco stesso e coinvolgendo Ami nella scelta di giochi inclusivi – ha aggiunto l’assessore all’urbanistica Barberis – Inoltre la realizzazione del progetto definitivo tiene conto anche della collaborazione con teatri e musei, a partire dal Metastasio e dal Pecci, oltre che con la nascente Manifattura del cinema perché la volontà è di rendere il parco utilizzabile anche per eventi culturali come concerti o spettacoli”.

“La nostra volontà di trasformare questa parte di città con un intervento di livello europeo – ha aggiunto il sindaco Biffoni – prende forma oggi in un progetto che cambia volto ai tre ettari dell’area dell’ex Misericordia e Dolce con un parco urbano attrezzato. Un luogo che cambierà urbanisticamente una zona importante, ma che in qualche modo cambierà anche la vita dei pratesi. Qui ci sarà un nuovo polmone verde, uno spazio aperto a disposizione dei cittadini e delle realtà culturali, in stretta connessione con quanto di bello già esiste e soprattutto uno spazio che dialoga con il centro storico e ne rafforza l’accesso. Un’area – ha concluso il sindaco – pronta a ospitare idee, proposte, attività”.