Soos Chronicles: raccontare come cambiano i luoghi e le persone

Soos Chronicles è un collettivo di fotografia di stanza a Prato che racconta i cambiamenti ecologici e sociali in giro per il mondo. Dall'Estonia a Belgrado, dal Mugello al Colorado.

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Granitsa - Estonia

“Soos Chronicles” è il nome del collettivo di fotografia documentaristica fondato a Prato nel 2015 da Filippo Bardazzi (30) e Laura Chiaroni (27).

La prima tappa del collettivo, ancora prima che diventasse tale, è stata l’America, con un lungo reportage sulle città minerarie del Colorado (Standing Still ) che ha trovato risalto anche sulle pagine di D di Repubblica.

“Di solito tutto nasce da una notizia, da un aggancio con l’attualità – spiega Filippo Bardazzi – dalla quale ci lasciamo inspirare perché quello che ci piace raccontare è l’evoluzione di un luogo e delle persone dal passato al presente”.

E’ il tema, per esempio, di un lungo progetto ancora in essere che Soos Chronicles sta portando avanti in Mugello. “Il Mugello è stata a lungo un’area depressa – spiega Bardazzi – ma negli ultimi anni, grazie forse anche alle nuove infrastrutture, sta vivendo una sorta di vero e proprio ripopolamento”.

Dopo la Polonia, sulle tracce del fracking, e un viaggio a Belgrado, l’ultimo lavoro di Soos Chronicles è stato il racconto (Granitsa) della comunità russa in Estonia. Un progetto che sembra destinato ad avere un seguito. “In futuro vorremmo tornare sul Baltico – conferma Bardazzi – in Lutuania e in Lettonia, e continuare a raccontare le comunità russe che vi abitano”.

Tra le altre cose, quando non sono impegnati nei loro reportage, Filippo Bardazzi e Laura Chiaroni tengono il corso di fotografia “Dai fondamenti alla costruzione di una storia“.