Prato: la “mongolfiera” di Marco Bagnoli al centro di Piazza Ciardi

Il Comune ha acquisito un'opera di Marco Bagnoli per sostituire la fontana di piazza Ciardi.

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“Mongolfiera – L’anello mancante alla catena che non c’è” è l’opera di Marco Bagnoli che sostituirà la fontana di piazza Ciardi al termine della riqualificazione in fieri.

“La scultura a giugno sarà collocata al centro della piazza, al posto della fontana circolare – si legge nella nota del Comune – L’installazione ha un valore stimato di 150mila euro, il Comune pagherà solo i costi di realizzazione”.

“L’acquisizione da parte dell’assessorato alla Cultura el Comune è stata approvata la scorsa settimana dalla giunta comunale per euro 78.934,00 (€ 64.700,00 più IVA 22%) – spiega la nota – a fronte di un valore dell’opera pari a € 150.000,00 come attestato dal Responsabile dell’Area artistica e conservatore del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci Stefano Pezzato”.

“Visto infatti anche l’alto valore dell’opera, si tratta di un’acquisizione in donazione dell’installazione artistica di Marco Bagnoli, uno dei maggiori esponenti delle tendenze artistiche contemporanee in Italia riconosciuto a livello internazionale, come dimostrano la partecipazione a grandi mostre quali la Biennale di Venezia (quattro edizioni tra il 1982 e il 2009), l’organizzazione di sue personali da parte di importanti istituzioni museali italiane, come, ad esempio, il Castello di Rivoli, ed europee, dal Magasin di Grenoble al De Appel di Amsterdam”.

“Le sue installazioni sono inoltre presenti in siti di grande valore artistico e architettonico, dalla Cappella Pazzi alla Basilica di San Miniato al Monte a Firenze, dalle sale del Palazzo Pubblico di Siena al Giardino di Boboli e alla Sala Ottagonale della Fortezza da Basso a Firenze – spiega la nota – Il Maestro si è dichiarato disponibile alla donazione dell’opera d’arte a fronte del mero pagamento dei costi di – progettazione, direzione artistica, modellistica, assistenza all’impresa, collaudo strutturale e montaggio”.

Foto da Marco Bagnoli