Da Prato alla Cina: vi racconto la mia vita da “straniero”

Martino Piccioli, architetto pratese da due anni trapiantato in Cina è l'autore di "Laowai. Un Pratese in Cina. Diario di un expat da Chinatown all'Estremo Oriente".

0
Condividi
laowai un pratese in cina libro

“Laowai, così i cinesi chiamano, in modo più o meno colorito, lo straniero. Per me, nato a Prato non distante da quella che sarebbe divenuta la più importante Chinatown d’Italia, lo straniero era il tipo dagli occhi a mandorla, la voce chiassosa e il pigiama di pile in pieno giorno. Non sospettavo che, in un batter di ciglio, sarei diventato io il Laowai e che la Cina sarebbe stata casa mia, tirandomi dentro con tutte le scarpe…”

Così recita la quarta di copertina di “Laowai. Un Pratese in Cina. Diario di un expat da Chinatown all’Estremo Oriente.” uscito ad aprile in formato ebook per la casa editrice fiorentina GoWare edizioni.

Il pratese in questione si chiama Martino Piccioli, professione architetto, nato e vissuto a Prato fino a due anni fa quando, con un biglietto di sola andata vola in Cina per lavorare, prima a Guangzhou e poi a Wuhan, come site supervisor per conto di un’azienda fiorentina.

Nasce così l’esperienza del seguitissimo blog www.martinoexpress.it e poi del libro, un diario semiserio che racconta le contraddizioni, le meraviglie e le stranezze della Cina come appare al giorno d’oggi, a chi ci arriva dentro all’improvviso.

“LAOWAI, un pratese in Cina” é disponibile in formato Ebook e Print on Demand.  Ecco dove poter acquistare “Laowai. Un Pratese in Cina”.