“La canzone francese nel jazz” alla Corte delle Sculture

Alla Corte delle Sculture arriva un concerto dedicato alla "canzone francese nel jazz".

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Massimiliano Calderai

Meno male ci sono i concerti jazz alla Corte delle Sculture, gli unici eventi in programma in centro storico nella settimana dopo Ferragosto.

Dopo quello del Klaus Lessmann Quartet del 14 agosto, lunedì 21 (ore 21,30, ingresso linerarriva un concerto dedicato alla “Canzone francese nel jazz”. Sul palco della Corte salirà infatti un quartetto capitanato da Massimiliano Calderai, docente di pianoforte pop-jazz alla scuola di musica Verdi.

“La canzone francese nel jazz è il tema che ispirerà il gruppo in una rivisitazione a tutto campo della musica transalpina – si legge nella nota – da Michel Petrucciani, a Michel Legrand, compositore di celebri colonne sonore, vincitore dell’Oscar – ai grandi classici come la Vie en rose, Les feuilles mortes e altri brani”.

“Il concerto era stato pensato anche per dare seguito alla collaborazione che la scuola realizza da alcuni anni con il conservatorio di Taverny vicino a Parigi, dove la Verdi si è recata, con due gruppi jazz, nello scorso febbraio. Ma la partecipazione del sassofonista francese Jean Philippe Scali – calabrese di origine e responsabile del settore jazz a Taverny – è saltata per motivi di salute. Al suo posto – spiega la nota – suonerà Cristiano Arcelli, esperto sassofonista perugino, che vanta una carriera internazionale con molti e importanti riconoscimenti. Assieme a Calderai e Arcelli suona una sezione ritmica composta da due giovani talenti toscani: Marco Benedetti al contrabbasso e Bernardo Guerra alla batteria”.

Sul palco Massimiliano Calderai (pianoforte e arrangiamenti), Cristiano Arcelli (sax), Marco Benedetti (contrabbasso), Bernardo Guerra (batteria).

Foto anteprima: massimiliano calderai