Montemurlo: la stagione 2017/2018 della Sala Banti

La stagione del teatro montemurlese: Benni, Finocchiaro, Solenghi e tanti appuntamenti per i più piccoli.

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Ai nastri di partenza la stagione teatrale 2017-2018 della Sala Banti, frutto della collaborazione fra Fondazione Toscana Spettacolo onlus e l’amministrazione del Comune di Montemurlo. La nuova stagione si compone, anche quest’anno, di nove spettacoli, tra prosa e musica (da dicembre a marzo), a cui si aggiunge la programmazione dedicata alle famiglie (cinque appuntamenti in domenicale, da gennaio a marzo): un progetto teatrale condiviso che comprende un cartellone vario e articolato, divertente con intelligenza.

Sul fil rouge del one-man show, il palcoscenico della Sala Banti ospiterà autorevoli interpreti, tra gli altri Stefano Benni, Giuseppe Cederna, Angela Finocchiaro, Tullio Solenghi, Ugo Dighero;nel cartellone il gradito ritorno dell’Orchestra Regionale della Toscana, e la serata di fine anno. Prezzi come sempre alla portata di tutti: biglietti a partire da 10 euro e abbonamenti da 45 euro.

Ad aprire la stagione, martedì 5 dicembre, Stefano Benni e Angela Finocchiaro, due artisti, due amici che nell’arco degli ultimi venti anni più volte hanno incrociato le loro vite professionali. Ora perla prima volta sono insieme sul palco con “Bestia che sei”, reading a due voci in cui i protagonisti sono quegli animali che hanno spesso popolato l’immaginazione dello scrittore bolognese.
Mercoledì 20 dicembre l’Orchestra Regionale della Toscana presenta “Mozart e Brahms. I grandi quintetti”: accurata selezione tratta dal repertorio della musica da camera dei due maestri.
Per salutare il 2017 e brindare al nuovo anno, sabato 31 dicembre, arrivano i toscanissimi della compagnia Gli omini con L’asta del santo. Un mercante in fiera sulle vite dei santi: spettacolo interattivo in cui gli spettatori potranno comprare le carte dei santi e vincere uno dei tre premi in palio. Fuori abbonamento.
Si prosegue mercoledì 10 gennaio, con “Decameron. Racconto italiano in tempo di peste”. Tullio Solenghi restituisce la lingua originale di Giovanni Boccaccio rendendola accessibile e comprensibile come fosse la lingua di un testo contemporaneo.
Domenica 21 gennaio va in scena Ugo Dighero con Mistero buffo:due grandi monologhi di Dario Fo che uniscono divertimento e contenuto, il tutto condito con la leggerezza e la poesia tipici dei racconti dell’autore italiano più rappresentato nel mondo.
Sulla scia dell’umorismo intelligente, sabato 3 febbraio arriva “Naturalmente zoppica un po’”, lo spettacolo di Alessandro Schwed, uno degli autori europei più poliedrici e apprezzati. Liberamente ispirato a The Magic Barrel di Bernard Malamud, è una storia semplice e coinvolgente portata in scena da Andrea Kaemmerle e Riccardo Goretti.
Raccontare storie di uomini e donne è il tema centrale di “Da questa parte del mare” con Giuseppe Cederna. Un viaggio struggente, per storie e canzoni, sulle migrazioni, ma anche sulle radici e sul senso della vita. In scena venerdì 23 febbraio.
Sabato 10 marzo, dal Diario di Eva di Mark Twain, “Eva”.Diario di una costola, Rita Pelusio dà vita a un clown, una figura curiosa e ribelleche si trova alle prese con la più grande scelta dell’umanità: accettare le regole o disubbidire.
La chiusura della stagione, domenica 25 marzo, è affidata a Aida è servita. La compagnia di animazione Il dottor Bostik porta il capolavoro di Verdi dai palcoscenici dei maggiori teatri del mondo al tavolo di un ristorante, dove i vari oggetti si trasformeranno nei protagonisti della storia.

Con l’anno nuovo ritorna “Ci vediamo a teatro!” (undicesima edizione), la rassegna in domenicale per le famiglie (ore 16.30) con una selezione di spettacoli portati in scena da compagnie nazionali del settore. Cinque proposte multidisciplinari– racconto, musica, danza –per grandi e piccini. Il calendario: 14 gennaio con Il prete volante (prod. Accademia Creativa); 28 gennaio Il brodo di giuggiole (prod. Stilema Teatro); 4 marzo La tivvù che non c’è + (prod. I Formaggini Guasti); 11 marzo K  come Kosimo. Dedicato a “Il barone rampante” di Italo Calvino (prod. Blanca Teatro); chiude la rassegna, 25 marzo, Aida è servita (prod. Compagnia Il dottor Bostik).