Prato: “Salvo” e la disabilità mentale allo spazio teatrale Allincontro

Un monologo sul tema della disabilità mentale scritto e interpretato dall'autore fiorentino William Pagano.

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Salvo spazio teatrale allincontro

L’anno di “STA – Spazio Teatrale Allincontro” riparte con “Salvo”, monologo teatrale di e con William Pagano, domenica 14 gennaio alle 17 (ingresso 6 euro).

Lo spettacolo tocca il tema importante e delicato della disabilità mentale e di come essa viene affrontata da Salvo, il protagonista: un giovane “naif e puro” che vive sullo sfondo della ChinaTown pratese, la cui routine quotidiana è interrotta solo dai cinesi, con le loro bizzarrie, la loro lingua sconosciuta, la loro cultura millenaria. Un palco con una sedia e un personaggio che si racconta, nelle sue stranezze e fragilità, in una sorta di terapia di gruppo con pubblico.

Un bel giorno Salvo riceve una notizia: è stato inserito in un programma di lavoro protetto in una cooperativa di pulizia. Per lui inizia una nuova vita, una nuova sfida per confrontarsi col mondo.

“Tra aprile e giugno 2010 ho avuto modo di condurre un laboratorio teatrale per il Cepiss, con dei ragazzi affetti da disabilità mentale – racconta Pagano in una nota – Ero alla mia prima esperienza del genere e devo confessare che mi sentivo un po’ spaesato, nonostante l’educatrice e altre persone più esperte mi avessero illustrato le problematiche e suggerito una via. Ho tentato la strada del “divertiamoci insieme provando a raccontarci”: mi sono trovato di fronte a dei ragazzi che mi hanno conquistato con la loro umanità, immediatezza, spontaneità, energia e coinvolto nelle loro dinamiche, che ho capito essere
essenzialmente i drammi e le difficoltà di tutti ma non superati e quindi assurti a patologia. La maggior parte di questi ragazzi sono inseriti in contesti lavorativi, quell’ inserimento nel mondo
del lavoro che, se fosse arrivato prima, li avrebbe forse sottratti ai singoli ambiti familiari che il più delle volte risultano essere essi stessi il luogo in cui la patologia nasce, si nutre e si sviluppa.
Non potevo non assorbire tutto questo materiale umano. E’ così che è nato” Salvo”, il mio primo testo teatrale”.