A SERIOUS MAN – Joel & Ethan Coe

 serious manE’ la vita. Indeterminabile e indeterminata, sfuggente e sorprendente, a tratti beffarda, quasi sempre tragica. A serious man è un film incredibile. E secondo il sottoscritto, che poco s’intende di cinema ma che crede d’avere gli occhi direttamente collegati al cuore, la religione ebraica e il sistema sociale che ne deriva, quello in cui s’agita il protagonista del film, servono poco o nulla nell’interpretazione della storia. Naturalmente per me che non solo non appartengo a quella religione ma nemmeno ne conosco gli usi e la tradizione.
Detto questo, il principio di indeterminatezza di Heinsenberg e il paradosso di Schrodinger, uniti al densissimo finale, possono bastare a tracciare un sommario ritratto del volto vero di questa storia. E poi i rimandi, le citazioni “sbagliate”, le connessioni apparentemente prive di significato. L’inutilità di tutti gli sforzi d’essere qualcuno e qualcosa di fronte allo scherzetto chiamato esistenza. Qualcosa che non si può determinare, prevedere, addomesticare. Ma solo seguire, provare a cavalcare, quasi sempre accettare. Consequenziale a Non è un paese per vecchi, il film più moderno dei fratelli Coen. E probabilmente la loro summa filosofica.
Recensioni lette: Nazione IndianaNero.

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