ECCOLO

Nato in un’assolata domenica di maggio del 1979. Il 13 per l’esattezza, e  pochi anni dopo subito inquadrato dalla terribile maestra che mi aveva in custodia alle elementari (Bruna, o Bruna): «Preparati: non c’è nulla di facile di fronte a te» disse: «A qualunque cosa pensi, niente di facile» disse. «Specialmente per un tipo col tuo carattere allucinante» disse.  Bene, dopo questo delicato battesimino il resto è storia. Scuola dell’obbligo con Liceo Classico Cicognini di Prato nella media, un tentativo universitario di amara complessità interrotto dall’ingresso al Tirreno, quotidiano regionale toscano con sede nella prode Livorno dove tutt’ora ricopro il ruolo di collaboratore. Prima di sport e poi anche di tutto il resto, quando ce n’è e come viene. Specializzato in niente, ma pieno di passioni. Quelle classiche, da cultura classica (di solito) e a fittonate per genere: il giallo, fino alla nausea, la fantascienza, fino alla nausea. E la consolazione che tutto sommato mi va bene così: a modo mio, più o meno dritto e avanti.

Pratosfera doveva essere qualcosa che probabilmente prima o poi diventerà. Per il momento è l’angolo da cui strepito contro me stesso e che soprattutto è stato pensato come un luogo di appunti abbastanza meticoloso. Un posto della memoria fatto da chi come il sottoscritto di memoria n’ha poca. Qualche appuntino qua e là per archiviare film, libri e altro; qualche riflessione tirata via; la categoria 21 centesimi per i soliloqui sulla condizione del collaboratore moderno (?). E poi si vedrà. Come sempre.

Alessandro Pattume