Via Curtatone negli anni '40 - via Pratoscamparsa di Daniele Nuti - foto di Luca Novelli

C’è un forte legame tra i pratesi e la propria bici. Di fronte ai numeri pubblicati dai giornali però, 8000 furti nel 2012 quando a New York, tanto per fare un paragone, sono 60mila l’anno, la certezza della bicicletta potrebbe cominciare a vacillare anche nel pratese più fedele.

Nel 2013, quello del furto della dueruote è un problema soprattutto tecnologico.  A poco servono ormai gli accorgimenti standard o i manuali di sopravvivenza urbana (pdf). E’ l’innovazione tecnologica che deve correre in aiuto al ciclista. Ecco quattro consigli per ciclisti che vogliono scoraggiare i ladri.

4. Il pedale antifurto

 

3. Una sirena da 100 decibel

Efficace e rumoroso come l’antifurto di un’auto.

 

2. Il lucchetto “soddisfatto o rimborsato”

 

1. La bici sempre con te

2 Commenti

  1. Sono un po’ di parte, inutile negarlo…Desidero sottolineare che il continuo stillicidio di furti danneggia moltissimo anche noi commercianti.
    Stigmatizzato il fatto che per molte persone, specialmente di una certa età, il vile atto del furto della bici comporta una perdita economica spesso pari a metà della pensione, invito gli amici ciclisti a INVESTIRE su una catena ” cattiva “. Possono arrivare a costare anche 85-90€, mi rendo benissimo conto che spesso vanno a proteggere mezzi che ne valgono men della metà, ma a forza di cancelli da 50€ rubati ( e lucchettucci tranciati…) si fa una bella bici a bacchetta…!
    E, lo ripeterò sino alla nausea: SEMPRE IL CASCO, anche per fare 5 metri…
    Buone pedalate a tutti!!!

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