Aldo_miloneAldo Milone stamani sul Sole 24 Ore in un lungo articolo dal titolo “La marcia degli evasori cinesi”. Firmato da Mariano Maugeri e Francesco Prisco,  è un piccolo ritratto dello sceriffo pratese e della sua strenua lotta contro l’illegalità cinese.

Bruciando la conferenza stampa di stamani, in cui ieri aveva annunciato avrebbe rivelato i dati di un semestre di controlli ma soprattutto un valore in grado di spiegare il fenomeno dell’evasione pratese, l’articolo racconta gioie e dolori di un’attività che non conosce soste.

Nessuno gli dava retta, sembravano ansie da poliziotto del Sud che ingigantisce i fenomeni per deformazione professionale. Ma Aldo è capatosta, più tignoso dei pratesi. Qualche anno fa un ex sindaco di Prato, Fabrizio Mattei, ora consigliere regionale, gli dà finalmente ragione: «Abbiamo sottovalutato il fenomeno». Aldo invece non l’ha mai preso sottogamba.

E avanti così:

«È in corso un’inchiesta della Procura di Prato nei confronti di Banca Toscana, gruppo Montepaschi e Banca di Credito cooperativo di Carmignano, che avrebbero concesso mutui senza requisiti economici minimi per un centinaio di milioni». Milone ha fatto di più, girando all’Agenzia delle Entrate 357 dossier qualificati, cioè già setacciati dalla polizia municipale, di cittadini cinesi che evadono sistematicamente tasse comunali, regionali e nazionali. Importo complessivo stimato per difetto: oltre un miliardo l’anno».

E in fondo all’articolo gli autori scrivono che Prato, il prossimo anno, potrebbe avere come candidato sindaco “un arcisarnese paladino della legalità”.

Leggi l’articolo intero sul portale della Provincia di Prato.

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