Il monumento della tradizione culinaria pratese sorge in via dell’Accademia, in pieno centro storico, e porta il nome di Baghino. I suoi tavoli sono occupati da quasi 150 anni ma non sembrano dimostrarlo: lo scorso 8 settembre Baghino ha infatti inaugurato un nuovo locale, adiacente al ristorante, destinato esclusivamente al take away. Ai sedani alla pratese da asporto, tanto per capirsi.

“E’ cominciato tutto con i nostri amici, che sono sempre venuti a prendersi i sedani da portare a casa – raccontano Silvia e Guia Pacetti – Perché non è che i sedani alla pratese si possano fare per bene in casa propria, ci vogliono quattro giorni di preparazione. E dopo gli amici sono cominciati ad arrivare gli amici degli amici, e così via. Alla fine ci siamo dette che forse potevamo offrire un piccolo servizio in più”.

Nel nuovo locale,  “che ci siamo restaurate da sole” precisano le titolari, campeggia il grande tariffario del take away. “Lo ha scritto a mano Sandro Veronesi e segue fedelmente il menù del ristorante – spiegano – Chi non può fermarsi a mangiare, può così acquistare i nostri sughi, le zuppe, la carne e ovviamente anche i sedani alla pratese e portarseli a casa”.

E proprio il piatto più pratese che esista ha riscosso un successo inaspettato. “Soprattutto nei nostri vecchi clienti, anziani che abitano in centro storico e che sono rimasti soli – racconta Silvia Pacetti –  Persone che non se la sentono di pranzare da noi come facevano una volta ma che non vogliono nemmeno rinunciare ai sedani alla pratese. Così, all’0ra di pranzo, vengono da noi e si riportano a casa una porzione di sedani”.

In realtà il take away non è una vera novità per Baghino. “L’8 settembre nostro nonno apriva le porte della cucina e i pratesi si mettevano in fila per comprarsi i sedani alla pratese – raccontano le sorelle Pacetti – Era una tradizione consolidata insomma: una volta erano avanti, non c’è che dire, e noi abbiamo preso ispirazione da lì per questo nuovo locale, che serve  anche a rendere un po’ più luminosa e vivibile questa strada”.

Se Baghino è la bandiera dei sapori pratesi, è ovvio che chi lo gestisce guardi al centro storico come ad un luogo da difendere a tutti i costi.  “A me non piace chi dice che sono anni che non viene in centro storico perché non c’è niente – spiega Silvia Pacetti – queste persone mi fanno proprio arrabbiare. Se non frequenti il centro della tua città, allora dove vai? Ai Gigli? Una cosa del genere non si è mai vista. I problemi ci sono, sono sotto gli occhi di tutti, ma dobbiamo sforzarci di non far morire le cose di valore che ancora resistono, dobbiamo far vivere il centro il più possibile invece di scempiarlo. Negli ultimi due anni per esempio, la nostra via è diventata quasi deserta e adesso è una strada di magazzini in pieno centro storico. Noi, nel nostro piccolo, cerchiamo di fare qualcosa – continua – i nostri fornitori sono quasi tutti negozi del centro storico. La carne ci arriva ancora in bicicletta, come una volta; frutta e verdura invece provengono da due fruttivendoli del centro. Finchè loro ci sono, noi li sosteniamo. Non possono sparire questi negozi, anche perché siamo già rimasti in pochi con una lunga storia alle spalle –  conclude – c’è Mattonella, c’è il Padovani e poi ci siamo noi. Gli altri negozi storici sono scomparsi o stanno per farlo”.

Forse proprio per questo, Baghino ha anche altri progetti per il futuro. “Abbiamo un altro locale accanto a quello appena restaurato – raccontano le sorelle Pacetti –  In questo momento è un garage ma abbiamo una certa idea: sistemarlo a dovere e magari farci degli eventi o qualsiasi altra cosa dia un po’ di luce a questa strada e un altro po’ di vita al nostro centro storico.

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