Ci sono grandi novità per chi ama il fantasy, la fantascienza, i giochi di ruolo e da tavolo, i videogame, i fumetti e qualsiasi altra cosa abbia a che fare con il fantastico.

E’ nato “Lokee.it, viviAmo il fantastico“, il primo social network dedicato a tutto ciò che è fantastico. Un progetto nato tra Prato e Firenze e che ha come protagonisti tre amici: il pratese Massimiliano Palloni e i fiorentini Francesco Domenico Padelletti e Valerio Amadei.

La storia però non comincia qui. La storia comincia dalle passioni dei suoi fondatori, giochi di ruolo e affini, e dalla creazione di un pagina su Facebook (ottobre 2011) che ha finito per diventare un punto di riferimento per tutti coloro che sono in cerca di un certo tipo di tematiche e di ironia. In due anni “Nerd Block, se tiro un d20 ti brucio la Panda”, questo il nome della fanpage, ha finito per essere seguita da più di dodicimila persone. La cosa insomma è diventata una cosa seria e i tre hanno pensato bene di mettere in piedi qualcosa di più strutturato e complesso. Un luogo dove la comunità che nel tempo si è riconosciuta intorno alla loro fanpage potesse essere davvero protagonista.

Con questi presupposti nasce Lokee. Che cos’è lo spiega Massimiliano Palloni. “Lokee.it è un social network tematico sul fantastico, che cerca di abbracciare una comunità di utenti estremamente vasta ma purtroppo fino ad ora inutilmente frammentaria. I nostri utenti – spiega Palloni – possono scrivere nei loro blog personali, condividere contenuti multimediali, commentare e votare le creazioni altrui, organizzare eventi di gioco, cercare giocatori nella propria zona o semplicemente nuovi amici con cui condividano gli stessi interessi”.

Così i tre imprenditori hanno messo su una start up, la Lokee srl: un passo importante ma naturale. “L’investimento è stato forte, anche se non voglio entrare nel merito delle cifre – spiega Palloni – abbiamo dovuto passare letteralmente due anni a scrivere un progetto sostenibile da presentare alle banche, che le nostre liquidità da sole non potevano assolutamente coprire la cifra”. Però adesso ci siamo ed è possibile iscriversi a Lokee (“Lokee è il nostro personale dio dell’inganno, dell’ingegno e della fantasia – si legge sul sito –  È il protettore del gioco in tutte le sue forme, del sarcasmo e delle capacità taumaturgiche della scrittura. Non ama il grigio, le coperte di pile e la troppa seriosità degli adulti”).

Come funziona. Iscriversi è facilissimo. Scegli il tuo avatar, i tuoi interessi, gironzoli tra i post, e più commenti e condividi, più acquisti punti esperienza, proprio come in un gioco di ruolo. Ed è qui probabilmente, nella gamification di tutta l’esperienza utente, che sta la vera novità di Lokee: più contribuisci con articoli, più commenti e vieni commentato, oppure voti e crei eventi e più acquisti punti esperienza. Venti livelli per cominciare, poi ce ne sono altri ma sono segreti finché qualcuno non li raggiungerà tutti per la prima volta.

I primi otto livelli sono uguali a tutti gli utenti. Al nono, si dovrà scegliere un’ambientazione tra le tre disponibili. Al quindicesimo livello altro salto: a questo punto l’utente dovrà scegliere la propria carriera. Ce ne sono nove in tutto (da Cyberguerriglia a “La via della spada”) e la ditta non esclude la creazione di titoli personalizzati per utenti particolarmente influenti.

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Francesco Domenico Padelletti, Massimiliano Palloni e Valerio Amadei

Infine ci sono i badge: dei veri e propri trofei per premiare le “imprese” straordinarie degli utenti. Insomma, quelli di “Nerd Block” si sono inventati un gigantesco e potenzialmente sterminato gioco di ruolo, dove gli attori della storia sono gli stessi utenti, appassionati del fantastico in ogni sua sfaccettatura.

“Siamo tre pazzerelli che hanno deciso di investire tempo (tanto) e denaro in un progetto che spero serva a molte persone per alimentare le proprie passioni – aggiunge Palloni – a noi piacciono le persone, e personalmente è quello che mi tiene sveglio la mattina, più di un caffè”.

Con una consapevolezza ben precisa. “In giro per il mondo esistono esempi di social network “tematici” – ammette – ma per ora, incrociando le dita, qualcosa che presenta una struttura simile a Lokee non esiste”.