1. Saverio La Ruina – DISSONORATA – Giovedì 28 Novembre, ore 21.00

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Saverio è un incantattore. Calabrese, monologante, da cinque, sei anni a questa parte letteralmente ricoperto di premi e riconoscimenti: questo spettacolo, ad esempio, gli ha fruttato ben due Premi Ubu (che, per chi non lo sapesse, sono un po’ gli Oscar del Teatro Italiano… discussi, criticati, sospettati di ogni genere di inciucio, ma sempre Oscar sono… e diosanto mi sono appena accorto che il correttore automatico di word NON corregge la parola “inciucio”… veramente è italiano corrente?). Dissonorata è la storia di una donna, di tante donne, è una storia di maschilismo, di italiaccia, è la storia di un dramma piccolissimo, non visto, e proprio per questo è potente e universale. In scena, Saverio semplicemente E’ una donna… non recita: si trasforma. Il Florida ospita per questo artista una vera e propria “retrospettiva”: dopo Dissonorata potremo vedere anche La Borto e Italianesi. 

2. Scimone / Sframeli – BAR – Mercoledì 11 e Giovedì 12 dicembre, ore 21.00

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Ecco una compagnia di cui si sente il bisogno. Da anni, Spiro Scimone e Francesco Sframeli girano l’Italia e il mondo con i loro spettacoli, originali, divertenti, lontani dalle logiche di mercato e dal clamore dei PippidelBoni, con un successo sempre crescente ma mantenendo una grande umiltà e un forte senso del dovere e del “lavoro” (sì, amici, il teatro è un lavoro. Con buona pace di molti di voi e di mia zia). Spiro (Scimone) scrive, Francesco (Sframeli) interpreta (sempre) e (a volte) dirige.  Questo lavoro, che si avvale della regia di Valerio Binasco, è (addirittura) del 1997 ed è, si può dire, il loro primo vero grande successo. Anche per i nostri, come per La Ruina, una miniretrospettiva: nei giorni dopo Bar, va in scena anche Nunzio.

3. Lucia Calamaro – L’ORIGINE DEL MONDO – Venerdì 24 e Sabato 25 gennaio, ore 21.00

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Lucia Calamaro, donna nell’ennesimo mondo di uomini (gay o etero poco importa, il maschilismo è subdolo…), ha vinto il premio Ubu lo scorso anno, per il miglior spettacolo di ricerca, proprio con L’origine del mondo. Spettacolo bianco, molto bianco, al limite panna, o sabbia, basta guardare le foto. In scena, insieme a Federica Santoro e Daniela Piperno, c’è Daria Deflorian, attuale “attrice-ovunque” del teatro italiano (e se lo merita pure). Sulle tematiche trattate, a nostro avviso, lunga la dicono i sottotitoli dello spettacolo, corrispondenti alle tre parti in cui il medesimo è suddiviso: Donna melanconica al frigorifero, Certe domeniche in pigiama (ah, quanto mi piace questo…), Il silenzio dell’analista. Senza dubbio da vedere.

4. Gli spettacoli della sezione “Materia Prima”

 

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I Murmuris, capitanati dalla pasionaria Laura Croce, hanno cambiato casa. Dopo anni di ottime stagioni gestite al Teatro Everest del Galluzzo, luogo che per vari motivi non riesce mai a ingranare veramente, eccoli infatti approdare al Florida, e curare una sorta di stagione-nella-stagione, titolata, appunto, Materia Prima. Questa la squadra in campo: The Avengers, Sacchi di Sabbia, Teatrodilina (vincitore di InBox 2013), Gli Omini, Fratelli Dalla Via, Leonardo Capuano, Societas Raffaello Sanzio, più due coproduzioni “interne” Murmuris/Attodue. Qui non abbiamo tempo o spazio per analizzare nel dettaglio tutta la suddetta, corposa formazione, ma chiunque bazzichi l’ambiente del teatro di ricerca da almeno dieci minuti può facilmente capire il valore di quanto schierato. A voi dunque scoprire, scegliere, apprezzare.

5. Teatro Minimo – IL GUARITORE – Venerdì 10 e Sabato 11 Gennaio, ore 21.00

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Il guaritore vanta un cast artistico davvero d’eccellenza. Il testo, vincitore del Premio Riccione (con la seguente motivazione: Il testo de “Il Guaritore” è un testo vivo. È un testo teatrale, che non rinuncia mai all’efficacia scenica di quello che rappresenta. Lo spettatore è condannato a chiedersi se è di fronte ad una narrazione naif o elaborata, se è l’autore o se sono i personaggi o gli attori a condurre il gioco, un gioco teatrale, un gioco antico, fatto di sketch, di porte che si aprono e che si chiudono, di battibecchi bassi e di monologhi alti, e un gioco popolare e contemporaneo, che ci attira offrendoci la riconoscibilità delle situazioni teatrali e ci piomba in un mondo che è il nostro, un mondo senza certezze, un mondo liquido, dove per orizzontarsi non servono più le idee, né quelle vecchie né quelle nuove, ma dove gli esseri umani – con tutti i loro difetti – non smettono mai di aggrapparsi alla speranza che sia il confronto con un altro essere umano a salvarli), è di Michele Santeramo, nome che ormai non ha più bisogno di presentazioni; la regia è di Leo Muscato; in scena, insieme a Vittorio Continelli, Gianluca delle Fontane, Simonetta Damato e  Paola Fresa, c’è l’eccezionale Michele Sinisi… insomma, più di così che cosa si può volere? Lo so, lo so che per tanti piccoli lettori questi nomi non significano nulla. E che son scemo? Allora facciamo così, date retta sulla fiducia: prenotate subito, e senza storie.

Ci vediamo al Florida, dunque, bimbi… e continuate a seguire RidottOperatori, in esclusiva solo su Pratosfera.
Potete seguire Riccardo Goretti anche sul suo Blog.

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