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“Per andare nel mondo alternativo ci vuole un modo alternativo, e noi ci proviamo”. E’ fiducioso Alessio Zipoli, giovane pratese che fa parte dello staff delle guide didattiche di Palazzo Pretorio, che da domani partirà col suo “Rinascimento in tour” ideato assieme alla collega Eugenia La Vita. Portare la cultura del rinascimento pratese nei locali del territorio. “Dei veri e propri blitz, potremo chiamarli – spiega Alessio – in giro per birrerie e pub pratesi. Portiamo una lezione/conferenza su Lippi e soci”. Esperimento audace, ma le idee degli ideatori sono chiare: “Il museo – continua Zipoli –  è per definizione il luogo della conservazione, ma anche luogo conservatore, statico: con questo progetto noi andiamo dove c’è dinamismo e le persone si incontrano, parlano e c’è possibilità di interagire”.

Come funzionerà “Rinascimento in tour”. Non sarà una lezione universitaria, è facile da immaginare, Alessio non ha voglia di beccarsi bicchieri di birra in faccia: “Andiamo in un locale (stiamo definendo il calendario, in questi giorni) e parleremo, attraverso l’utilizzo di slide, video e interazione col pubblico del rinascimento che è passato da Prato: Filippo Lippi, Paolo Uccello e Donatello, prevalentemente. I protagonisti della mostra di Palazzo Pretorio. Da lì sviluppiamo in maniera trasversale la discussione: parleremo di musica, di teatro, faremo confronti con cose del presente”. Un esempio? “Per esempio raccontiamo il capolavoro che Robert Browning ha scritto su Filippo Lippi 300 anni dopo la sua morte, Fra Lippo Lippi, diventato un testo teatrale famosissimo, ma che poi ha ispirato un gruppo elettro-pop anni 80 norvegese”.

cintola lippiCome è nata l’idea. Alessio racconta “Tutto è nato al Macao, tre anni fa a Milano. Io, storico d’arte, sono stato chiamato ad organizzare alcune attività in questo posto: ho fatto un workshop sul barocco, sul rococò veneziano e la gente, che apparentemente poteva sembrare non interessata, rispose bene alla mia lezione. Perché le persone si sono rese conto, in qualche modo, quanto conoscere queste cose sia fondamentale e importante. C’è una sostanziale differenza tra un locale e Macao: lì tutte le persone erano comunque interessate ad avere uno spazio dove si discutesse di cultura, o si facesse, comunque attività culturali, a Prato, secondo me, non si sente questo bisogno. Ecco quindi che noi facciamo una sorta di guerriglia culturale urbana, un blitz: facciamo vedere, o almeno ci proviamo, che si può portare la cultura in maniera leggera, in posti che sono visti solo come luoghi d’intrattenimento”.

Il debutto sarà domani sera prima del concerto di Bobo Rondelli al Keller Platz. I ragazzi illustreranno l’Officina pratese con video e fotografie: una breve e divertente presentazione, a cui seguirà un quiz che darà la possibilità agli spettatori di aggiudicarsi dieci biglietti omaggio alla mostra. E “se non ci arriveranno i pomodori, continueremo a seguito nel resto dei locali che accetteranno questo tipo di serata diversa dal solito” sorride Alessio.

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