TRAMA:

Il Beesanzeeo, un lordo fiume utilizzato sul set del film “Labyrinth” per riprodurre la “Gora dell’Eterno Fetore”, è ormai saturo di zozzume. Le sue acque sono liquami posticci e radioattivi in cui i pesci, morti e reliquie di Hello Kitty sguazzano lietamente. I fluidi del Beesanzeeo vengono inoltre prelevati in fialette dai cartelli della droga e rivenduti come allucinogeni del nuovo millennio sotto il nome di “El Rantolo”. In seguito all’accidentale morte di Bear Grylls, deceduto durante uno dei suoi servizi sulla sopravvivenza dopo essersi abbeverato incautamente con le acque del Beesanzeeo, la scientifica di Lawn, piccolo centro abitato limitrofo non meno inquinato del suddetto fiume, decide di intervenire con una bonifica.
Durante un sopralluogo gli scienziati scoprono che qualcosa vive nascosto nelle acque del Beesanzeeo: una nutria antropomorfa, probabilmente mutata dai sordidi liquami, dalla copiosa peluria di una matrona della Barbagia sotto steroidi. La creatura, ritenuta una minaccia per l’ecosistema inesistente, viene allontanata dal suo habitat e costretta così a campare di espedienti, tra cui l’elemosina.
I leghisti iniziano già ad avanzare le prime accuse (“Ruba il lavoro ai barboni italiani”, “Ruba le pulci ai nostri cani!”, etc…) quando il peloso essere, giunto all’esasperazione, non decide di rapire la figlia del sindaco dopo averla tratta in una trappola spacciandosi per un ricco stilista che veste con pellicce di alta moda. La creatura può così ottenere un riscatto: la sua vecchia e fatiscente dimora tra le erbacce per poter prolificare (con le uova naturalmente) in cambio della ragazza.
La nutria, soprannominata ZTL a causa del fetore, inizia così la sua battaglia per l’emancipazione e a quel punto parte la caccia al mostro…

SPOILER CON HAPPY ENDING:
La creatura muore durante la fuga nel Beesanzeeo dopo aver calpestato la siringa di un tossico e aver contratto il virus HIV.

Idea e testi: Lawrence Clemuerte
Locandina: Domizia Ulivis

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