Miei piccoli lettori, sapete voi chi o che cosa sia Fondazione Toscana Spettacolo, per gli amici FTS? La risposta è sempre la stessa, immagino: chi si interessa di teatro dirà “Beh, ovvio”, e gli altri invece “Eh???”. Eppure, anche in questo caso, sarebbe giusto che tutti sapessero di cosa si parla, visto che FTS è un ente pubblico, un GROSSO ente pubblico, che gestisce un sacco di soldi della nostra regione Toscana, e amministra le stagioni di moltissimi teatri (piccoli, medi e pure grandi) sparsi su tutto il territorio.

Fondazione Toscana Spettacolo è, sostanzialmente, un  distributore e promotore di cultura teatrale che, da anni, funge da intermediario tra Comuni, compagnie, artisti toscani e non. Cercando di mantenere il difficile equilibrio tra qualità e numero di abbonati e spettatori in genere (una sfida, come è facile immaginare, davvero non da poco). In ogni modo, la miglior cosa che possiate fare per capire da soli di cosa stiamo parlando è farvi un giro nel loro sito.

Noi di RidottOperatori, dal canto nostro, faremo quello che sappiamo fare meglio: segnalare i 5 spettacoli (targati FTS) più vicini possibile alla città di Prato (cercando di stare sotto l’ora di macchina, così c’è qualche speranza che qualcuno segua i consigli… come sapete i teatri pratesi sono in larga parte appannaggio dell’ALTRO grande ente pubblico teatrale toscano il quale comunque, com’è giusto e logico che sia, spesso collabora attivamente con FTS), augurandoci di avere ampliato anche con questo semino la vostra consapevolezza teatrale, e con l’occasione segnalando anche qualche piccolo teatro (inteso proprio come luogo) che val la pena visitare.

TEATRO DEL CARRETTO in GIOVANNA AL ROGO
Domenica 15 Dicembre – San Casciano (FI) – Teatro Niccolini

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Attualmente in tour anche con lo spettacolo storico “Iliade”, il Teatro del Carretto è una realtà con base a Lucca tra le più longeve che abbiamo in Toscana. La poetica, da anni delineata con rigore e determinazione dalla regista Maria Grazia Cipriani e dallo scenografo/coregista Graziano Gregori, si basa su un immaginario potente, inquietante, visionario. Grandi classici del teatro e della letteratura, da Pinocchio a Amleto, da Biancaneve a Giovanna d’Arco (appunto), vengono rivisitati da un occhio esperto sul teatro d’immagine, con largo dispiegamento di forze scenotecniche, sapienza artigianale, effettoni a ogni piè sospinto. Lo sfiancante lavoro attoriale fa il resto. Segnalando questo “Giovanna al Rogo”, non manchiamo di sottolineare la bellezza dello storico Teatro Niccolini di San Casciano, che siamo sicuri gioverà all’atmosfera magica dello spettacolo.

ANDREA KAEMMERLE e i GATTI MEZZI in LISCIAMI
Domenica 22 Dicembre – Torrita di Siena (SI) – Teatro degli Oscuri
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Allora, facciamo a modino. Il Kaemmerle è, oramai, un’ istituzione del teatro toscano. Totalizza 7 miliardi di repliche l’anno, organizza dodicimila festival e rassegne, ha lavorato (e lavora) con tutti gli artisti più cult della nostra scena. I Gatti Mézzi (cioè “gatti bagnati fradici”, bimbi, non “gatti tagliati a metà”. Just for the records) sono, per quei pochi che ancora non li conoscessero, un duo (che in alcune occasioni si trasforma in quartetto ma in questo caso specifico di cui parliamo sono duo) pisano di musicisti coi controcoglioni (si può dire “controcoglioni” in televisione?) che suona un folk in vernacolo dal vago retrogusto anni ’50 con testi geniali e musiche indovinatissime. Svariati i dischi al loro attivo, dall’esordio “Anco alla puce ni viene la tosse” al recente “Vestìti leggeri”. Questa terna in scena, amici, non può essere persa. No? Tanto più se si esibisce in un delizioso teatrino incastonato in un altrettanto delizioso centro storico del senese. Fate voi.

ANGELO ROMAGNOLI E CONSUELO BATTISTON in LA VITA AGRA
Venerdì 24 Gennaio – Siena – Teatro dei Rozzi

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Sul testo non diciamo nulla, perchè tutti dovreste già conoscerlo. Ciò che invece potreste non conoscere sono i nomi dei due che lo stanno portando in scena: Angelo Romagnoli e Consuelo Battiston. Lui, attore dello spettacolo premio Ubu alla regia “Il Mercante di Venezia”, collaboratore di questo mondo e quell’altro, a suo agio nel comico e nel drammatico, con all’attivo un interessantissimo progetto sulla letteratura in teatro dal titolo “Non leggete i libri, fateveli racconare”, è davvero una delle figure più oblique ed estroverse della nostra scena. Lei, fattasi strada coi MenoVenti (giovane e atipica compagnia di teatro ggggggiovane di ricerca) è semplicemente una potenza della natura, davvero una delle giovani attrici con maggiore carisma e presenza scenica che si siano mai viste in azione. Quindi ecco, vale la pena farsi un giro per Siena, il 24 gennaio.

SIMONE CRISTICCHI in MAGAZZINO 18
Giovedì 30 Gennaio – Scandicci (FI) – Teatro Aurora

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Tutti conoscono l’attività canora del buon Cristicchi. In meno lo ricordano come attore e performer teatrale, cosa che invece sa fare benissimo, che porta avanti da anni con una certa costanza (collaborando anche con compagnie della zona, vedi i Gogmagog), e che gli assicura pure una certa credibilità artistica a tutto tondo (il rischio di passare per “quello debbiaggio antonacci”, in fondo e in fine, in una nazione come questa, c’era. Ed era pure alto.). Simone è in tour da qualche mese con questo spettacolo dalla tematica fortemente impegnata in senso civile (come spesso lui ama fare), e sta riscuotendo successi clamorosi a qualsiasi piazza che tocca. Quindi, anche se, contrariamente alle segnalazioni precedenti, Scandicci non è il massimo e il Teatro Aurora è un cinemone degli anni 60 davvero brutterello in verità, lo stesso la serata in questione si preannuncia sicuramente interessante.

EMMEA’ TEATRO in SCHIAVI IN MANO
Sabato 8 Febbraio – Montemurlo (PO) – Sala Banti 

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Ecco arrivare, nell’unico teatro della provincia pratese gestito a tutti gli effetti da FTS (anche se in collaborazione con i ragazzi del Teatrificio Esse), una compagnia davvero curiosa e interessante. Sono due, di fatto: Fabio Monti, attore (credetemi,straordinario) autore, regista; e Norma Angelini, scenografa, autrice, regista. Come le Fibre Parallele di cui abbiamo parlato qualche settimana fa, coppia nell’arte e coppia nella vita. Sempre un po’ in tralice rispetto ai clamori mondani dei convegni e dei festival. Sempre ricercati nella scelta dei temi e nel come trattarli. Sempre accurati nelle pur semplici messe in scena. Qualche anno fa fecero un botto serio grazie a “Lampedusa è uno spiffero!!!” (i tre punti esclamativi sono importantissimi nel titolo, dicono loro… mai capito perchè!!!), dove Fabio davvero dava il meglio di sé e dove il percorso drammaturgico e scenico costruito restituiva perfettamente allo spettatore l’idea di ciò che i due avevano voluto dire. Ora parlano di un argomento davvero scottante: il lavoro in Italia (e quindi la disoccupazione giovanile, la crisi ecc…). Li aspettiamo a gloria.

 

Il blog di Riccardo Goretti