Tom Waits' Fanpage

Jonas Nordström è un blogger svedese grande appassionato di Tom Waits. Così un giorno si mette in testa di segnare su una mappa tutti i luoghi che Waits ha raccontato, celebrato o semplicemente citato nelle sue canzoni. Il risultato si chiama, appunto, “The Tom Waits Map”.

Che sia una cosa un po’ da feticisti non ci sono dubbi, ma per gli appassionati è sicuramente un modo diverso di rileggere le liriche di Waits e farsi anche un’idea, tutta insieme, dei luoghi battuti dalle sue canzoni.

Per l’Italia, ad esempio, c’è Roma e questo verso: “The lion or the raven hair? / The flesh will all be tearing / But the tail will be my own / In the colosseum tonight” tratta appunto da “The Colosseum” (Bone Machine 1992). Per la Francia, tanto per rimanere in Europa, c’è la Parigi di “Rain Dogs” (1985) e di “Singapore” con “Drank with all the Chinamen / Walked the sewers of Paris” oppure il Tamigi di “Anywhere I Lay My Head” (Rain Dogs) con “I went and set the Thames on fire / Now I must come back down“. E così via, in giro per il mondo con le canzoni di Tom Waits.

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