Il curling è sicuramente uno degli sport più incompresi delle olimpiadi invernali. Incompreso ma adorato un po’ da tutti: dalle casalinghe, dalle massaie, dal pendolare e dal ministro. Vedere le squadre che si sfidano è rilassante, diciamocelo.

A Sochi le partite di Curling si svolgeranno lunedì 10 febbraio. E noi, per non farvi trovare impreparati, se ancora non le conoscete, vi presentiamo le regole del gioco.

Il curling

Il curling è un gioco a squadre che si pratica su un campo ghiacciato ed è concettualmente simile al gioco delle bocce. Consiste nel far scivolare blocchi di pietra dotati di manico (stone) del peso di 19,96 kg in modo che si arrestino il più vicino possibile al centro di un bersaglio disegnato sul ghiaccio (house).

La squadra
Ogni squadra è composta da 4 giocatori. Il lead è colui che effettua il primo tiro. Il second è un buon puntista, ma anche un buon bocciatore per eliminare le pietre (stone) avversarie più scomode. Al third toccano le giocate più spinose. Il quarto giocatore, lo skip, è quello con più esperienza, stabilisce la tattica, consiglia i compagni su ogni lancio e tira per ultimo.

Il lancio della stone
Il lead effettua il tiro di inizio, chiamato delivery, sistemandosi su una sorta di blocco di partenza, l’hack. Per esser valido il delivery deve avvenire entro una linea chiamata hog line. Alternandosi, i due lead tirano entrambe le proprie stone, seguono poi i 4 lanci dei due second e i 4 dei third, mentre ogni end viene concluso dall’alternarsi delle 4 stone lanciate dai due skip.

Lo sweeping
Dopo il delivery entrano in azione gli altri due giocatori. Corrono sul campo di gara (chiamato sheet) precedendo di poche spanne la stone e, con delle scope di crine o panno chiamate broom, ne assecondano la traiettoria e prolungano il momento rotatorio pulendo il tratto di ghiaccio antistante. L’azione di sweeping deve svolgersi in modo ortogonale al senso di direzione, anteriormente a tutta la superficie coperta dallo stone e l’ultimo movimento della scopa deve essere rivolto verso l’esterno. Superata la tee-line lo sweeping è consentito ai soli skip o viceskip. Essi potranno iniziare l’azione solo dopo che lo stone avversario abbia raggiunto tale linea. Per contro, smettendo l’azione di sweeping nell’attimo giusto, si può frenare una stone arrestandola in un punto preciso. Gli sweepers possono agire solo nella parte di campo compresa fra le due teeline.

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Lo schema di una partita

La tattica
Come nelle bocce, una stone pu&eorave; urtare una stone avversaria e scalzarla dalla sua posizione. Lo skip può quindi chiedere ai compagni un tiro di precisione (draw) per realizzare punti o un tiro di potenza (take out) per spazzar via una stone avversaria scomoda. La tattica può complicarsi in base al punteggio e alla situazione di gioco.

Il punteggio
Il calcolo del punteggio è fatto in base al numero di stone piazzate più vicino al centro della house prima della più vicina stone degli avversari. Solo una squadra può realizzare punti in un end. A ogni squadra sono concessi 73 minuti di gioco per 10 end. Se la partita è in parità, si giocano gli extra end per determinare il vincitore.

fonte: dinamico2.unibg.it

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