Il 14 febbraio è il giorno dell’anno in cui si vedono passare più rose rosse che nel resto degli altri 364 giorni. Ma cosa significano questi fiori? E sono l’unica scelta possibile? Irene, proprietaria del negozio Arte Floreale di viale Borgovalsugana, ci schiarisce un minimo le idee.

Rose: il classico dei classici, le più richieste da sole o in composizione. Se rosse significano amore, se bianche purezza, se gialle gelosia. In generale simboleggiano: grazia, amore, bellezza e seduzione. Occhio alle spine però.

Tulipani rossi: Ti amo. Diretto come un treno. tumblr_m6yg7lYv9O1r639efo1_400

Fresia: Amicizia duratura. Se vi arriva una cosa del genere, probabilmente La regola dell’amico degli 883 è la canzone che fa per voi. O, come fa notare Irene: “Magari stanno insieme da poco, non è che puoi sparagli un ti amo così dal nulla”.

L’origine della festa di San Valentino non è prettamente romantica: nel medioevo la metà di febbraio era associata alla rinascita della natura e, si credeva, all’accoppiamento degli uccelli, fatto che spinse prima Francia e Inghilterra e poi tutta europa a collegare il 14 febbraio con la festa degli innamorati. Bisogna aspettare il 1400 perchè a Parigi venga fondato l’Alto Tribunale dell’Amore, con il compito di decidere su controversie sentimentali come tradimenti, violenza sulle donne e contratti d’amore. I giudici venivano selezionati in base alla loro conoscenza di poesia amorosa. Sul serio.