La più celebre ultimamente è stato quello di Paris Hilton sulla morte di Nelson Mandela, in cui lo ricordava per il suo “I have a dream”. Sono sempre più diffusi: i tweet fake. Lo si pubblica, impazza sulla rete per qualche ora e poi si scopre che era tutto uno scherzo (a volte neanche di buon gusto).

Due settimane fa sulla trasmissione “Gazebo” di Raitre è stato finalmente spiegato su piccolo schermo come si può creare un fake twitter (per chi ancora non lo sapesse fare). Il sito che permette di costruire la “burla” è lemmetweetthatforyou.com.

Come funziona. Il sito permette di ricercare l’account della persona di cui vogliamo falsificare un tweet, inserire il testo, selezionare numero di retweet e favoriti e modificare l’ora in cui è stato postato.

Ora abbiamo Rocco Siffredi che adula le donne pratesi, Barack Obama che ama Prato ed i Pearl Jam che fanno i complimenti a Pratosfera.

A questo punto si può condividere sui vari social network il nostro falso tweet. Ovviamente se uno facesse lo screenshot del tweet e lo postasse (senza utilizzare, quindi i tasti di condivisione propri del sito) sulla sua bacheca di Facebook, sembrerebbe un vero e proprio tweet.

Nel dubbio è sempre bene andare a controllare sul twitter ufficiale. Ed il consiglio che vi diamo, indubbiamente, è quello di stare attenti, perché si possono passare anche dei brutti guai utilizzando questo strumento.

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.