Modena, 21 febbraio 1994. Cobain aveva appena compiuto 27 anni. I Nirvana arrivano in Italia con il loro “In Utero tour”, quattro date intervellati da un’apparizione tv nella trasmissione “Tunnel” di Serena Dandini e Corrado Guzzanti (sarà la loro ultima italiana).

La scaletta portata mescola brani di In Utero ai precedenti successi del gruppo, in un crescendo meraviglioso. Il concerto di Modena, a detta dei critici, è il più commovente e caloroso sia come band che come pubblico. Non come nella data romana del tour, dove si racconta di un Cobain immobile sul palco. 

La scaletta:

Radio Friendly Unit Shifter, Drain You, Breed, Serve the Servants, Come As You Are, Smells Like Teen Spirit, Sliver, Dumb, In Bloom, About A Girl, Lithium, Pennyroyal Tea, School, Polly, Very Ape, Lounge Act, Rape Me, Territorial Pissings, Jesus Wants Me For, Sunbeam, The Man Who Sold The World, All Apologies, On A Plain, Scentless Apprentice, Heart-Shaped Box.

Il video del concerto completo

Lounge Act

Il giorno successivo la band è ospite del programma tv di RaiTre “Tunnel”, dove insolitamente si presta alla gag di Lorenzo (Corrado Guzzanti) che interrompendone l’esibizione – i Nirvana suonano due brani, “Serve the servants” e “Dumb” – li accusa di essere troppo pop, troppo morbidi rispetto alla musica che piace ai giovani come lui. E’ soltanto una gag, ma i Nirvana non sono propriamente reattivi e anzi appaiono infastiditi da un humour che non capiscono.