Non amiamo particolarmente Steve McQueen. O meglio di Steve McQueen ne amiamo particolarmente solo uno, l’attore. Il regista invece ci pare uno degli autori più sopravvalutati degli ultimi anni. Hunger era buono ma compiaciuto, Shame micidiale e compiaciutissimo, quest’ultimo, 12 ANNI SCHIAVO conferma i dubbi. In molti grideranno al capolavoro, qualche oscar importante lo ha già in tasca, qualche critico meno intransigente vi vedrà una sorta di sintesi tra lo sguardo classico (il Lincoln di Spielberg) e postmoderno (il Django di Tarantino) ma al di là della retorica quello che più infastidisce del film è la compiaciuta spettacolarizzazione della violenza e delle barbarie (qualcuno ha ritirato fuori quello che disse Rivette su Kapò di Pontecorvo, ma siamo ben oltre) e uno sguardo sul mondo superficiale e arty.

POMPEI di W. S. Anderson è onesto entertainment per i truzzi con grande dispendio di mezzi per l’eruzione del vulcano, pompeiani con le sopracciglia rifatte, pompeiane fresche di parrucchiera nonostante i lapilli, estetica post-300 da fumettone.

Finalmente un film per bambini che i grandi possono vedere senza addormentarsi o improvvisare tornei di Angry Birds sullo smartphone. LEGO MOVIE, dagli autori di Piovono Polpette, è sì uno spottone per le Lego di due ore, ma è pure pieno di gag e cazzate a raffica giocate su più piani di lettura. Promosso.

SAVING MR BANKS fa parte di quel sottogenere del biopic (film biografico) che racconta il dietro le quinte di film o libri celebri, in special modo favolistici. E così dopo il dietro le quinte di Peter Pan e in attesa del dietro le quinte di Gola Profonda arriva il dietro le quinte di Mary Poppins, che racconta le controversie attorno al classico Disney, in particolar modo gli screzi tra Disney (interpretato da Tom Hanks) e l’autrice del libro (Emma Thompson). Certo gli attori in questione lo rendono appetibile per gli amanti dei film con gli ATTORONI, ma il livello di melassa è veramente troppoi alto.