Martedì 25 febbraio all’interno della rassegna “Politeama in Primo Piano” 2014 al Ridotto del Teatro Politeama Pratese, sarà la volta del duo, Monica Demuru/Natalio Mangalavite, in Madera Balza.
Il duo Monica Demuru/Natalio Mangalavite nasce nel 2010 come eco dei vari incontri musicali di Mangalavite e Demuru a partire dal 2005, anno della pubblicazione de “L’amico di Cordoba” del trio Xavier Girotto, Natalio Mangalavite e Peppe Servillo in cui Demuru era voce ospite e Mangalavite autore ed esecutore al pianoforte e ai sinth. Una certa comune propensione per la gioia del gesto creativo, una tensione aperta alla brillantezza vitale del suono si intrecciano, nel concept di Madera Balza, con una originale ricerca di melodie e arrangiamenti la cui cifra percussiva e jazz-pop generi una creatura musicale meticcia. La forza delle provenienze latine per entrambi ma lontane (Sardegna, Argentina) si trasfigura nella continua ricerca, tra repertorio di tradizione folk, pop, cantautorale, Jazz e creazioni originali, di una forma canzone brillante e malinconica.

Madera Balza: in lingua spagnola “madera balsa” è “Legno di Balsa”. Legno ricavato da una latifoglia tropicale (Ochroma Lagopus) che cresce rapidamente ed è molto diffusa in Sud-America. È il legno più leggero del mondo ma è anche, tagliato di testa, molto resistente. Utilizzato nel modellismo specialmente in quello aereo. Ma “Balza” in italiano è un dirupo, un piano inclinato, un orlo, una piega, un’interruzione o una voce del verbo “balzare”.
Madera Balza è forse un tasto di un piano che vola leggero dopo un salto in controtempo?

Apericena e concerto 15 euro – ingresso solo concerto 5 euro

Note biografiche

Monica Demuru. Diplomata in recitazione e attiva in teatro dalla metà degli anni ’90 come attrice (A. Santagata, B. Nativi, Derevo, Pupi e Fresedde, E. Donatini, Krypton, M.Luconi , A.Bianco e soprattutto Societas Raffaello Sanzio) ha sviluppato un percorso di ricerca sulla vocalità
trasversale tra musicalità pura e attenzione drammaturgica che le ha permesso di accostare al lavoro come interprete di teatro di prosa e di figura una intensa attività da cantante e autrice. Accosta così collaborazioni negli ambiti più diversificati: dal jazz italiano (Bollani, Rava, Girotto, Coen,etc.) alla canzone pop d’autore (Peppe Servillo e Avion Travel, Tetes de Bois, Paolo Benvegnù, Marco Parente etc.); dalla sperimentazione della musica contemporanea, improvvisata o di composizione, elettronica e acustica (Elliot Sharp, Zeena Parkins, Hector Zazou, Scott Gibbons e Chiara Guidi della Societas Raffaello Sanzio, Giovanni Guaccero, Opera Mutica etc.) alla pratica autorale di composizione e creazione di spettacoli e performance per il teatro, eventi musicali e radio: Ae Di con Ferruccio Spinetti e Petra Magoni (2005), Costruzione con Barbara Casini e Gabriele Mirabassi (2006), Borda con Letizia Renzini (2006), Ranuccio con Stefano Bollani prima e Ares Tavolazzi poi (1999), Blastula. Scarnoduo con Cristiano Calcagnile (2010), Cime Domestiche con Paolo Benvegnù, Petra Magoni e Ares Tavolazzi (2007), Vita di Brigitte Bardot per Radiotre Rai (2006), Odissea con Carlo Amato (2008), Madera Balza con Natalio Mangalavite (2010), Il Principe di Jorgos con Benedetto Sicca (2010) e “Bellas Mariposas” di Atzeni con A. Bianco (2011). Lettrice, insieme all’autore, dell’audiolibro Il Nipote del Negus di A. Camilleri (2010). collabora in qualità di lettrice a Radio3 in “Bellas Mariposas” (2011) e “Sogni di mezzanotte” (2012). Svolge attività didattica su vocalità e pratica scenica.

Natalio Mangalavite. Pianista, percussionista, cantante, arrangiatore e compositore. Latin jazz, pop, etnofolk ed electronic. Nato a Cordoba Argentina, figlio d’arte studia canto e musica (Escuela de ninios cantores de Cordoba) piano classico al Coservatorio Provincial della sua città. Piano, composizione e arrangiamenti jazz con il prof. Luis Vecchio nella Escuela Canaria de Jazz (Las Palmas de Gran Canaria). Lascia la sua terra nel 1982, alla ricerca di nuovi orizzonti di vita e sonori. A Rio de Janeiro fa la prima sosta, capisce che la sua latinità può sostenerlo anche fuori dal Sudamerica e decide di arrivare in Europa. Vivrà a Madrid e a Las Palmas dove studia e lavora con i musicisti locali nella Compagnia Canaria de teatro. Breve sosta anche nel Senegal dove studia percussioni afro. Le sue radici siciliane lo spingono a visitare l’Italia, paese che non lascerà fino ad oggi. Lavora e vive dal 1985 a Roma. Ha suonato e arrangiato per Ornella Vanoni per più di 20 anni. Ha fatto televisione e suonato nelle orchestre. Ha suonato in diversi gruppi jazz e latin: “Tercero Mundo” insieme Javier Girotto e El negro Hernandez. “Cirimìa”, Insieme a Jhon Arnold G. Savelli e Massimo Bottini, i primi gruppi jazz. Televisione: Fantastico, Domenica in, San Remo. Insegnante di canto e musica nel programma “Operazione Trionfo” insieme a Miguel Bosè, “Superstar” e tante altre. Numerose collaborazioni nel pop e nel jazz. Le più note sono con: Javier Girotto, Peppe Servillo, Fabrizio Bosso, Alfredo Paxaon, Martin Bruhn, Carlos Buschini, Avion Travel, Michele Ascolese, Barbara Casini, Fabio Concato ed altri. Ha inciso diversi cd a suo nome e tante collaborazioni: fra cui “Colibrì” con J. Girotto, “L’amico di Cordoba”e “ Futbol” con J.Girotto e P. Servillo. “Sol” con i Latin Mood (Girotto, Bosso, Bulgarelli, Tucci e Marcozi), “Madre Tierra” con Buschini, Bruhn, Casini.” Influence” e “ I mercati del alba” con il dj Pieraja. “ Luis y Miguel” con Michele Ascolese. La musica di Natalio Mangalavite è di matrice latina con tante influenze. L’Argentina in primo luogo, a seguire il Brasile, l’Uruguay, L’Italia, l’impressionismo francese, il flamenco. Un musicista suona quello che è. La sua vita. Quello che mangia. Quello che beve. L’amore. Natalio cerca di trasmettere proprio quello. La sua esperienza di vita in musica.