Facciamo parte di quella generazione che ha scoperto l’amore attraverso uno squillo corrisposto, o meno, che con doppio squillo è praticamente fatta; che ha atteso ore l’arrivo della parte del messaggio annunciato dal tragico *** manca del testo ***; che  ha poi vissuto la transumanza delle chat di messenger e di quelle di facebook, per stabilizzarsi, con non poche difficoltà di diffrazione della personalità, su WhatsApp: ché, per citare uno sconosciuto, “in amore vince chi è online e non risponde”.

Si presentano in questo modo Claudia Gori e Giulia Maria Falzea, le autrici di “Anatomia dei sentimenti – Guida illustrata alle relazioni amorose“, un progetto (per il momento solo su web) nato di pancia ma in cui niente viene lasciato al caso, come si conviene alla cosa che più sta a cuore agli umani e che loro hanno intenzione di raccontare: l’amore.

L’amore in tutte le sue sfaccettature, le sue angolazioni e prospettive. Per raccontarlo, le due autrici si sono inventate un vero e proprio alfabeto illustrato (le pubblicazioni sono cominciate l’8 gennaio), dove accanto al “punto G” si trova “clavicola” oppure “aorta”, tanto per fare qualche esempio. Con tanto di colonna sonora.

“Il progetto è nato dalla voglia di creare un connubio fra due mezzi di espressione diversi: scrittura e fotografia – racconta la pratese Claudia Gori –  Siamo ex colleghe universitarie diventate poi amiche e anche coinquiline per un pezzo di vita. Ci siamo laureate in editoria e scrittura alla sapienza di Roma per poi specializzarci lei nella scrittura e nella cooperazione internazionale e io in foto giornalismo. Volevamo dare sfogo alle nostre passioni e trovare un modo per farle dialogare e così è nato “Anatomia dei sentimenti”: un sito di racconti accompagnati da foto, o viceversa, che vuole essere un vero e proprio progetto editoriale. Ogni mese  per un anno – aggiunge –  saranno scritti due racconti legati a doppio filo ad una lettera dell’alfabeto e ad un organo del corpo umano. I racconti sono accompagnati, ogni volta, da un corollario musicale indicato per la lettura del racconto come se fosse una colonna sonora”.

La sorpresa, ma forse non proprio sorpresa, sono i lettori di “Anatomia dei sentimenti”.  “Nonostante i temi e i toni siano prettamente femminili ci sono un sacco di uomini che seguono il nostro progetto – spiega Claudia –  e forse proprio perché il nostro è un punto di vista femminile sull’amore che gli uomini si fanno più attenti e più interessati”.

“Anatomia dei sentimenti” ha anche una fanpage su Facebook dove vengono lanciati degli indizi sui nuovi racconti, indicazioni musicali per leggerli al meglio e altre informazioni utili sul progetto.

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