Martedi 13 maggio – PEPPE VOLTARELLI – Spazio Alfieri

Sud. Profondo Sud. Sud con la maiuscola. Direttamente dalla regione che più al nostro paese ha regalato fuorisede, assieme alla Puglia, arriva allo Spazio Alfieri un’ eccellenza della Calabria, uno dei veri cantori di questa regione: Peppe Voltarelli. Un appuntamento imperdibile per coloro che sono rimasti piantati a Firenze dopo il quarto anno fuori corso di Filosofia, e che ancora ricevono rigorosamente i pacchi-cibo con i sottoli dai genitori di Castrovillari. Che del resto un calabrese lo si caratterizza per l’accento a tratti indecifrabile, pieno di consonanti come un codice fiscale e ricco di accenti sbagliati nel più puro spirito meridionale ma soprattutto per il cibo carico e pesante, alla faccia della dieta mediterranea. Peppe Voltarelli non solo è calabrese ma è la Calabria degli emigranti: un personaggio fuori da ogni epoca, un libertino del Sud, il Salvator Dalì con la bruschetta e la nduja, vestito con gli abiti di scena de “I cento passi”. Questa sera lo Spazio Alfieri diventerà un ristorante di Bochum nel 1976. Imperdibile.
CONSIGLIATO A: fuorisede di ogni ordine e grado, professori annoiati della scuole superiori tecniche (ovviamente sono tutti meridionali), ristoratori, comparse di film sugli anni 70, fans di “Pane e cioccolata” di Franco Brusati, figli di emigranti a caso, donne tedesche over 40 in cerca del vero italiano, uomini coi baffi.
SCONSIGLIATO A: giovani con scarpe da ginnastica, hipsters, turisti stranieri di sesso maschile, esterofili con gusti new wave, diversamente sessuati, drag queen, sinistra antagonista.
CONTROEVENTO: Gomorra, la serie – Sky Cinema HD

Mercoledì 14 maggio – ROMEO E GIULIETTA – Mandela Forum
Vi piace il teatro e volete andare a vedere “Romeo e Giulietta”? Basta dare un occhio sui motori di ricerca e troverete a vostra disposizione a Firenze, questa sera, uno spettacolo che propone (dal sito ufficiale) “nel ruolo di Romeo, il giovane cantante rivelazione di X-Factor 2012 Davide Merlini e, nei panni di Giulietta, l’attrice e cantante Giulia Luzi, famosa al grande pubblico per le serie tv I Cesaroni e Un medico in famiglia”. E poi dove? Basta poltroncine, maschere e luci che si accendono e spengono: si va al PALASPORT !
Il genio di David Zard, dopo il successo di “Notre dame de Paris” (quello con Cocciante che berciava) torna in una fantasmagorica rivisitazione di Shakespeare dentro una struttura che lo stesso drammaturgo aveva sicuramente pensato per la sua tragedia. Pare peraltro che siano già in cantiere la Via Crucis del Venerdì Santo sul lungomare di Portofino, “The wall” dei Pink Floyd al bagno 34 di Riccione e la finale di Sanremo al night club Excelsior di Fucecchio.
Del resto, dopo avere portato Romeo e Giulietta sul parquet dove un tempo giocava J.J. Anderson, le potenzialità di questo regista sono inimmaginabili. Repellente.
CONSIGLIATO A: bambini che sanno una sega cosa vanno a vedere, anziani che altrettanto sanno una sega cosa vanno a vedere, fans di quella bischerata di “Holiday on ice”, shampiste accompagnate dal tamarro di turno che pensa a Romeo come quello che ha fondato l’Alfa Romeo, americani imbriachi, fans di Bocelli.
SCONSIGLIATO A: amanti del teatro di avanguardia, amanti del teatro in generale, autori, persone dotate di un intelletto tale per cui pagare 50 euro per sentire cantare Giulia Luzi pare un affronto al bonus stipendio renziano.
CONTROEVENTO: ma si può stare volentieri anche in casa, dice piove.

Giovedì 15 maggio – SOGNI DI GLORIA – Odeon
Una Toscana protagonista in un festival internazionale, il 47° World Fest International Film Festival di Houston, dei ragazzi che al secondo tentativo dopo “La banda del Brasiliano” riescono a trovare una soluzione cinematografica perfetta ed hanno anche il privilegio di regalarci l’ultimo ruolo di Carlo Monni. Impossibile mancare a questo evento, che noi di Lungarno sentiamo veramente vicino .Senza ironie e facili sciabolate, bisogna esserci, perché il collettivo John Snellimberg spacca di brutto. Per la trama ed i giudizi vi lasciamo al web, noi ce lo gusteremo sicuramente.
CONSIGLIATO A: tutti
SCONGLIATO A : nessuno
CONTROEVENTO: “sei poco controevento”

Venerdì 16 maggio – ARPISSIMA – Auditorium Sinopoli (Fiesole)
Entriamo nel vivo del weekend: finiamo di lavore e vogliamo esagerare? Lo possiamo fare. E’ venerdì, ci è concesso. Ed è concesso pure magari fare tardi e lasciarsi andare.
La febbre del sabato sera questa volta è trasposta al venerdì sera: alle ore 18 (ora un po’ tarda, ma domani non si lavora) il concerto “L’arpa che canta”, titolo perfetto che farà da apripista alle altre iniziative come “La batteria che fischietta” e “L’oboe che recita”, non puo’ che farci vibrare nelle ossa un ritmo ed una potenza tale da far rabbrividire situazioni spesso paragonate a questa rassegna come il Carnevale di Rio oppure la festa di chiusura dell’ Amnesia ad Ibiza.
Il duo arpa/contrabbasso che si esibirà a questa tarda sera sarà una cannonata, pronta per i piu’ giovani in cerca del vero sballo. Signori, non si scherza: questa è ARPISSIMA. Il superlativo ci sta tutto, la notte è giovane. Divertitevi.
CONSIGLIATO A: insonni, insegnanti di musicoterapia, persone curate con la musicoterapia, over 75 con l’hobby del pericoloso gioco della canasta, appassionati di scacchi, primo appuntamento di anime sole over 65 incontratasi attraverso l’agenzia Studio Due, via delle belle donne 19 (http://www.firenzemedia.com/studiodue.html)
SCONSIGLIATO A: under 65, persone uscite da un TSO, alcolisti euforici, rappresentanti della Gibson, amanti del rock in genere, elementi con una normale vita sociale, bambini.
CONTROEVENTO: se vi volete sballare ancora di più al Verdi c’è un concerto di musica classica diretto da Daniel Kawka alle 21. I più giovani possono fare entrambi gli eventi.

Sabato 17 maggio – BOB DYLAN‘S WEEK – Firenze
E’ difficile recensire un evento che praticamente non esiste: ci sfidiamo e lo faremo. Provate a cercare sui vari motori di ricerca questa serata: apparirà solamente un live presso il Circolo Lippi ed una rassegna nel comune di Signa.
Ci ha comunque affascinato ed abbiamo cercato di chiederci innanzitutto il PERCHE’ si celebri un artista ancora in vita con delle giornate mondiali, e cosa si possa fare in cotali circostanze. La risposta forse più immediata è quella che ci è sembrata più chiara e forse veritiera: patologia da disturbo affettivo. In sostanza si dovrebbe gironzolare per locali (pochi, ovviamente) per trovarsi con altri affetti da cotale patologia. Condividere in sostanza l’amore morboso verso il padre di tutti i cantautori oramai ridotto un catorcio insieme a cinquantenni con la permanente e l’armonica.
E’ un’operazione che comunque non ci fa arrabbiare, ma sorridere, nonostante il signor Zimmerman non abbia mai fatto ridere nessuno. Ci domandiamo perché nessuno faccia lo stesso con Gino Paoli, o nessuno abbia fatto lo stesso con Franco Califano (totalmente snobbato durante l’ultimo Sanremo). Negli ultimi due esempi almeno nelle canzoni si capiva qualcosa, ma non per via della lingua, ma perché almeno i nostri cantautori non soffrivano di adenoidi.
CONSIGLIATO A: abbiamo già detto, andate che il SSN avrà da fare.
SCONSIGLIATO A: resto del mondo.
CONTROEVENTO: DJ SET Selection al Glue, giusto per curiosità.