Le ciliegie al mercato centrale di Prato costano in media 3,50 euro al chilo. Stamattina, lunedì 19 maggio, è stato l’ultimo appuntamento per fare campagna elettorale in piazza del mercato nuovo, prima delle imminenti elezioni amministrative. Nessuna lista è mancata all’appuntamento.
Tavolini, più o meno grandi, bandiere, cartelli, candidati e sostenitori sparsi tra le varie file di bancarelle, tra chi vende la porchetta e tre paia di mutande a due euro. Uomini e donne di tutte le età (purché con diritto al voto) vengono fermati con ogni scusa, ormai: non c’è più tempo da perdere, domenica arriva presto.
Prato Con Cenni, Lega Nord, Sinistra ecologia e libertà, Partito Democratico, Prato Libera e Sicura, Movimento 5 Stelle, Partito Umanista e anche Rifondazione Comunista: ci sono tutti (o quasi).

Un signore aspetta in macchina con il finestrino abbassato: “Scusi posso disturbarla? Le lascio un volantino del nostro programma” “No, guardi sto aspettando la mi moglie che è andata a prendere il pecorino”. Un’altra signora, sulla 70ina, con in mano un pacco di volantini dice ai passanti “io sto con Cenni di notte e di giorno”. Intanto sono apparsi manifesti in tante bancarelle di commercianti con scritto: “Il centro destra vada a chiedere i voti a quelli del Consorzio Forte dei Marmi”.

Fra le casse di frutta, le gabbie con galline stipate, gli ambulanti che vendono borse tarocche si decide le sorti di una città.
Il mercato è il vero luogo dove si misura l’economia pratese: dove la signora ed il giovane valutano la bancarella dove il pane, i baccelli e le camicie costano qualche centesimo meno, dove un candidato sindaco o per il consiglio comunale può convincere l’elettore. Dove si percepisce le problematiche di convivenza, in una piazza dove per una mattina alla settimana vengono parlate dieci lingue diverse (dialetti italiani esclusi).
Facendo un giro completo del mercato si torna a casa con in tasca quindici cartoline elettorali, ad andare bene, ed in testa molta confusione.
Candidati, facce, liste, programmi: la solita confusione che c’è tra le bancarelle a metà mattinata il lunedì. Sono tanti i volantini che restano per terra, sono in tanti che tornano a casa senza una certezza di voto.

Non possiamo sapere come sarà l’atmosfera che si respirerà lunedì prossimo al mercato centrale a Prato, ma sappiamo che, quasi sicuramente, le ciliegie continueranno a costare in media 3 euro e cinquanta centesimi il chilo.

Un commento

  1. Caro Lorenzo….

    Purtroppo è anche vero quel che dici ma Lo sai te che fatica esserci? Ai mercati, nelle piazze, con la gente…. specialmente per chi lo fa avendo dovuto sborsare soldi ed avendo anche sacrificato ore di lavoro (per chi ha la fortuna di avercelo) e di tempo per se stesso. Così giusto per descrivere anche la condizione di chi sta dall’ “altra parte”: non saranno tutti uguali, alcuni sono cittadini come tutti gli altri, coi problemi di tutti gli altri… con l’ unica differenza di *esserci*, di impegnarsi per questo motivo, mettendoci anche la faccia.

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