Villa Epecuén sorge sulle rive del lago Epecuén, a sud di Buenos Aires, in Argentina. Dal 1920 fino al 1985 è stata una importante città balneare, con la propria stazione ferroviaria, alberghi e resort di lusso. Fino al 1985, l’anno della catastrofe. Una catastrofe climatica che ha visto innalzare lentamente il livello del vicino lago fino a sommergere con dieci metri d’acqua tutta la città. L’alluvione, generata dall’anomala quantità d’acqua caduta sulle vicine colline nel corso degli anni precedenti, ci ha messo otto anni per fagocitare completamente la città, per poi cominciare a ritirarsi nel 2009.

Allora è cominciata la riscoperta di Epecuén: prima ci ha pensato l’Atlantic con una bella galleria fotografica nel 2011, quindi il documentario sull’unico uomo che è tornato ad abitare a Villa Epecuén: Pablo Novak. Eccolo. E’  prodotto dalla Urtex Films di Matthew Salleh, che l’ha anche girato. Ci sono i sottotitoli in inglese, e si capiscono bene anche se si mastica poco inglese (se uno conosce lo spagnolo invece è a posto).

Qualche giorno fa Epecuén è tornata invece sotto i riflettori grazie a Danny MacAskill, uno che fa trial con la bici. Cioè uno che con la bici s’arrampica, fa evoluzioni e ogni altra cosa diversa dall’andare in piano. Sponsorizzato dalla Red Bull, i dieci spettacolari minuti del video qui sotto raccontano la città sommersa da un altro punto di vista. Uno scenario post apocalittico che diventa un immenso parco giochi. Detta così forse ha un che di sadico, ma Epecuén sembra essere destinata a non essere dimenticata tanto facilmente.

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