Non ci resta che piangere, anche dopo 20 anni. Attore e regista che ha rivoluzionato la tv, il cinema e la commedia italiana degli ultimi anni. Massimo Troisi ci manca: un genio che sapeva far ridere senza la battuta immediata, dovuta forse alla pigrizia napoletana. Il suo genio sa far ridere e commuovere ancora oggi per minuti interi, cosa che nella storia solo pochi hanno saputo fare.

“Non so cosa teneva “dint’a capa”,
intelligente, generoso, scaltro,
per lui non vale il detto che è del Papa,
morto un Troisi non se ne fa un altro.
Morto Troisi muore la segreta
arte di quella dolce tarantella,
ciò che Moravia disse del Poeta
io lo ridico per un Pulcinella.
La gioia di bagnarsi in quel diluvio
di “jamm, o’ saccio, ‘naggia, oilloc, azz!”
era come parlare col Vesuvio, era come ascoltare del buon Jazz.
“Non si capisce”, urlavano sicuri,
“questo Troisi se ne resti al Sud!”
Adesso lo capiscono i canguri,
gli Indiani e i miliardari di Holliwood!
Con lui ho capito tutta la bellezza
di Napoli, la gente, il suo destino,
e non m’ha mai parlato della pizza,
e non m’ha mai suonato il mandolino.
O Massimino io ti tengo in serbo
fra ciò che il mondo dona di più caro,
ha fatto più miracoli il tuo verbo
di quello dell’amato San Gennaro”

Roberto Benigni

Ogni appassionato di Troisi ha le sue battute preferite. Ne abbiamo selezionate un po’, tra sketch televisivi e del cinema.

“San Gennaro”

“Quando c’è l’amore c’è tutto”

Pertini e i terremoti dell’Irpinia

“Baci con gli occhi aperti?”

“La gelosia”

“L’attore comico”

“La Madonna che piange…”

“Il caffè e la solitudine”

La lettera a Savonarola

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L’intelligenza

“Lasciatemi soffrire”

“Un buffone”

“Che vi serve una casa?”

“Metafore”

Il pane e mortadella

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