Uno dei più celebri “laboratori culturali” pratesi è stato svaligiato. Due volte: gli avvenimenti si sono svolti a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro ad inizio giugno. Solo stamattina però, mossi forse dalla rabbia per l’accaduto, la compagnia Kinkaleri, residente nello spazio di via Santa Chiara ha pubblicato un fotogramma di una telecamera di un bar vicino in cui è ritratto l’autore del gesto.

Un gesto che è costato molto alla compagnia pratese: “In due volte che sono entrati – racconta Massimo Conti dei Kinkaleri – si sono portati via una telecamera, tre computer, bancomat, una bicicletta e carte da cui hanno preso nel giro di poche ore nella notte 500 euro. La seconda volta, non avendo trovato più nulla, hanno portato via pure delle casse di acqua, vino e birra”.

Stamattina la pubblicazione della foto del ladro: “non l’abbiamo fatto per dare la caccia all’uomo. Per vedere se qualcuno lo riconosce, però sì. Per mettere paura, magari, ad una persona che è entrata nel nostro spazio, che ci ha portato via i materiali con cui lavoriamo quotidianamente, tutto quello che avevamo dentro ai nostri computer. Che ci ha costretto a dover mettere ulteriori catene, paletti, per sigillare ancora di più lo spazio K, chiudendo anche il cancello esterno, che è sempre rimasto aperto”.

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