Lonely Planet si dimentica a Prato, il web si mobilita. La notizia uscita ieri su La Nazione, nella quale si denunciava la “dimenticanza” da parte della guida nella sua nuova pubblicazione cartacea “Florence & Tuscany” firmata da Virginia Maxwell e Nicola Williams, non ha lasciato inermi i pratesi. Nella guida ci sarebbero tutte le province toscane, tranne Prato, scomparsa addirittura dalla cartina geografica.

Nessun turista che guarderà la guida della casa editrice australiana, saprà niente di Palazzo Pretorio, il Museo del Tessuto, del Duomo, etc. Un grande vuoto lasciato da una delle edizioni di guide più seguite al mondo. All’alba dell’Expo 2015, proprio in un periodo in cui Prato cerca in tutti i modi di rilanciarsi anche dal punto di vista turistico.

E’ partita quindi da ieri un azione di web bombing da parte di varie realtà che si occupano del turismo a Prato, come IgersPrato, ma anche da comuni cittadini: “Cara Lonely Planet, vi aspettiamo a Prato, una bellissima città”.

Lonely Planet su Twitter ha pure risposto all’appello, peggiorando, se era possibile, la situazione: “Nella versione italiana ci sono 5 pagine su Prato”.

E gli stranieri? Come faranno gli stranieri a conoscere le meraviglie della nostra provincia?

Rimbalza allora l’invito dal web pratese: “Mandate a Prato l’autrice della guida, le faremo visitare tutte le bellezze da non perdere a Prato”, Lonely Planet risponde “segnaleremo la cosa, vi faremo sapere”. Vittoria? Staremo a vedere.

6 Commenti

  1. Una vergogna. Bell’articolo, vi segnalo tuttavia un refuso nel testo “Nessun turista che guarderà la guida […] non saprà niente”.

  2. oh, intendiamoci, noi unn’è che si fà un gran che pè valorizzarci… potrebbe essere uno stimolo quello di non comparire nella guida… vediamo se invece di brontolare da boni Pratesi ci si tira sù le maniche e si guarda di sistemalla sta città… così mi vergono a facci venì quelli della suddetta guida…
    Sistemiamo e ripuliamo…

    cordialmente…

  3. Questo è sintomatico di quanta strada ci sia da fare ancora a Prato per farla conoscere a livello turistico….un peccato ma anche un grosso stimolo a lavorare in questa direzione…

  4. Ovvai, fine dell’utilizzo delle guide Lonely Planet. Questo è sicuramente il modo per danneggiarli di più :)

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