Una volta c’era Gianni Drudi e le sue “Fiki Fiki” e “Tirami su la banana col bacio”, adesso c’è Immanuel Casto col suo “Tropicanal” e altri singoli che lasciano ancor meno spazio all’immaginazione come “A pecorina nel presepe” o “Escort 25”, tanto per citarne alcuni. Quindi, chi ama il buon gusto può anche non proseguire oltre.

Nato su Youtube, che sbancò nel 2006 con il video “Che bella la cappella”, Immanuel Casto ha imboccato ben presto una strada precisa, farsi cantore del sesso in tutte le salse e della prostituzione a suon di musica dance. Un successo immediato a metà tra “descrizione sociale – come dice lui –  ed elemento ludico”. Sarà a Prato insieme a Romina Falconi, con cui è in tour per il “Sognando Cracovia Tour”, il prossimo 11 ottobre all’Exenzia. Così annuncia la sua pagina Facebook.

Per definire ancor meglio il personaggio, Immanuel Casto ha ideato e lanciato lo scorso anno “Squillo”, il primo gioco di carte dedicato allo sfruttamento della prostituzione. Dal sito del gioco si legge: “Ogni giocatore ricopre un ruolo, quello del Pappone (sfruttatore di prostitute) gestendo colpo su colpo le sue ragazze, divise tra escort, prostitute di strade e giovani promesse, ognuna con una propria particolarità, parcella e ricavato finale in caso di k.o. e successiva vendita degli organi”. Un successo immediato anche questo.

Sexual Navigator (2014)