Prende spunto da Renzo Piano  Videominuto 2014, festival internazionale di video di 1 minuto organizzato da Controradio, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci e Grav (Gruppo di ricerca arti visive).  L’archistar italiana, senatore della Repubblica, lo scorso mese di gennaio lanciava il progetto “Rammendare le periferie“, così spiegato sul sito del suo gruppo di lavoro da senatore dove individua nei giovani coloro cui spetterà salvare le periferie:

[…] con il mio stipendio da parlamentare ho assunto sei giovani, che ruoteranno ogni anno e che si occuperanno di come rendere migliori le nostre periferie. Perché le periferie? Le periferie sono la città del futuro, non fotogeniche d’accordo, anzi spesso un deserto o un dormitorio, ma ricche di umanità e quindi il destino delle città sono le periferie. Nel centro storico abita solo il 10 per cento della popolazione urbana, il resto sta in questi quartieri che sfumano verso la campagna. Qui si trova l’energia. I centri storici ce li hanno consegnati i nostri antenati, la nostra generazione ha fatto un po’ di disastri, ma i giovani sono quelli che devono salvare le periferie. Spesso alla parola «periferia» si associa il termine degrado. Mi chiedo: questo vogliamo lasciare in eredità? Le periferie sono la grande scommessa urbana dei prossimi decenni. Diventeranno o no pezzi di città? Diventeranno o no urbane, nel senso anche di civili?”.

Videominuto quest’anno, accanto al tradizionale concorso “Mille euro per 1 minuto” (programma-iscrizione)“, affianca proprio un concorso “Le periferie da rammendare” (programma-iscrizione), invitando i partecipanti a raccontare la propria periferia con un video di un minuto. In palio, anche qui, mille euro.

A decidere i vincitori di entrambi i concorsi sarà una giuria composta da critici, registi ed esperti del settore, il cui voto verrà affiancato a quello della giuria popolare. Le opere dovranno pervenire entro e non oltre il 21 ottobre 2014.

La proiezione delle opere scelte per la finale verranno proiettate al teatro Politeama di Prato il prossimo 29 novembre.

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