Simone Camilli,  35 anni, originario di Roma, collaboratore di alcune agenzie di stampa tra cui Associated press, è rimasto ucciso ieri a Gaza a causa dell’esplosione di una bomba. Morti anche un reporter palestinese dell’Afp, Ali Abuafash, e tre palestinesi che erano a Beit Lahiya, nel nord della Striscia di Gaza, per disarmare il missile sganciato nel corso dell’operazione ‘Margine protettivo’. Camilli ha speso diversi anni della sua vita a raccontare la difficile realtà palestinese.

Il documentario “About Gaza”. Qualche tempo fa Camilli aveva pubblicato un documentario girato proprio in quei luoghi. Il documentario, che dura 21 minuti, è firmato con Pietro Bellorini. I due hanno documentato con immagini toccanti e suggestive le difficili condizioni di vita della popolazione palestinese nella Striscia. Ha affrontato il problema dell’approvvigionamento idrico, della salubrità dell’acqua e delle preoccupazioni delle famiglie nella gestione del fabbisogno quotidiano. Una preziosa testimonianza di quanto sia difficile la vita nella striscia anche lontano dalle tensioni militari.

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