Il teatro Metastasio (foto Metastasio)

La prossima settimana il teatro Metastasio avrà il suo nuovo presidente e consiglio di amministrazione. E’ fissata infatti per mercoledì prossimo, 10 settembre, l’assemblea dei soci fondatori dello stabile della Toscana: comune di Prato, provincia e regione Toscana.

In caso non si trovi un accordo sui nomi scelti per il nuovo cda, l’assemblea si riunirebbe la settimana dopo, il 17, ma fonti vicine a via Cairoli sono fiduciose del fatto che si troveranno senza troppi problemi i nomi già mercoledì prossimo e la persona che succederà a Umberto Cecchi per la presidenza del Met.

La “patata bollente” di via Cairoli. Ieri l’incontro tra il ministro alla cultura Dario Franceschini, il sindaco Biffoni e l’assessore Simone Mangani. Non è difficile immaginarsi che la questione “teatri nazionali” sia stata uno dei principali argomenti di discussione dell’incontro, questione che da settimana prossima sicuramente si ritroverà tra le mani il nuovo presidente e cda di via Cairoli, dove vediamo una sempre più convinta Firenze a voler vedere affidato questo titolo alla sua Pergola.
Proprio di ieri una lunga intervista a Repubblica del sindaco di Firenze Dario Nardella affermava: “vogliamo lanciare la Pergola come teatro nazionale con l’obiettivo di creare un sistema policentrico con il teatro Goldoni e il teatro Niccolini”.

Nardella non esclude però una corsa “a due” tra Metastasio e Pergola per la nomina di teatro nazionale: “ho già detto a Matteo Biffoni – si legge su Repubblica – di immaginare un sistema a due gambe. La pergola dedicata alla produzione, il Met alla circuitazione: sarebbe il primo progetto metropolitano”.

L’assessore Mangani commenta l’incontro con Franceschini: “Il ministero sta ancora fissando i criteri per la nuova riorganizzazione dei circuiti teatrali, ma sul Metastasio non ci sono dubbi – sottolinea Mangani – la sua storia e la qualità della proposta che il teatro pratese e’ in grado di offrire sono la migliore garanzia per il suo futuro, indipendentemente dalla riforma e lo rende attrattivo per qualunque tipo di percorso decida di intraprendere”.

Tutti dilemmi che da settimana prossima si troveranno a discutere il nuovo consiglio di amministrazione: correre da soli o creare un nuovo teatro metropolitano? Consapevoli del fatto che né una né l’altra strada porterebbero alla garanzia del titolo di teatro nazionale.

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