Si è appena conclusa l’Assemblea dei soci della Fondazione Teatro Metastasio che ha nominato il nuovo presidente e il nuovo consiglio d’amministrazione. Confermati tutti i nomi venuti fuori nelle ultime giornate.

Designato dal Comune di Prato, socio di maggioranza della Fondazione (68,9 %), il nuovo presidente sarà Massimo Bressan, antropologo, economista, docente universitario a Firenze e direttore del centro di ricerca Iris (istituto di ricerca socio-economiche).
Roberta Betti viene invece riconfermata come vicepresidente, espressione della Regione Toscana che detiene il 17,2% della Fondazione.

Accanto a loro nel Consiglio di Amministrazione, ci saranno il commercialista pistoiese Paolo Caselli e Isabelle Mallez, direttrice dell’Istituto Francese di Firenze e console onorario di Francia a Firenze da un anno (sempre designati dal Comune di Prato) e Ilaria Maffei, ex assessore alla cultura del Comune di Montemurlo, designata dalla Provincia di Prato (13,7% della Fondazione).

Soddisfatto l’assessore alla cultura di Prato Simone Mangani: “un consiglio di amministrazione che gode di nomi di ottima professionalità. Sia il nuovo presidente Bressan, persona laterale al mondo della cultura ma colta che assieme al commercialista Caselli saprà lavorare in ambito di progettazione comunitaria come hanno fatto fino ad oggi nei campi in cui hanno lavorato”.

Un consiglio d’amministrazione a vocazione tecnica e internazionale, con una priorità, sembrerebbe: cercare fondi per sostenere il teatro pratese che vadano al di fuori degli enti. A confermarlo le parole di Mangani: “una priorità del nuovo cda sarà quella di capire come ammortizzare nel tempo i possibili mancati proventi da parte della Provincia dopo il suo scioglimento, stabilire nuove collaborazioni del teatro, anche di natura internazionale come quelle coltivate fino ad oggi,  che vadano oltre il contributo che continueranno a dare Comune e Regione”. Il nuovo consiglio di amministrazione di via Cairoli dovrà, quindi, intercettare bandi e coltivare collaborazioni per sostenere il lavoro del teatro in maniera autonoma, senza escludere possibilità di crescita.

“Un’altra priorità non da poco – continua l’assessore alla cultura di Prato – sarà quella di capire cosa accadrà al Metastasio per quanto riguarda il  fondo unico per lo spettacolo, la questione del disegno regionale e nazionale sul futuro dei teatri: son tutte cose su cui si dovrà discutere fin da subito, perché hanno scadenze vicine”.

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