Visto che dobbiamo farci perdonare un po’ di settimane di assenza dalle pagine di Pratosfera faremo un veloce riepilogo di TUTTO quello che potete trovare in sala questa settimana a Prato.

Cominciamo col dire che l’ultimo capolavoro di Miyazaki, SI ALZA IL VENTO, certo un po’ meno capolavoro dei suoi capolavori assoluti, ma sempre spanne avanti rispetto al bruttissimo PLANES 2 e al secondo capitolo della sopravvalutata saga post-disneyana nell’animo di DRAGON TRAINER, uscirà domani. Ed è ovviamente il film della settimana.

Anche perché non esce BELLUSCONE, film necessario più che mai e da sostenere per milioni di motivi (non ultima l’eroica resistenza di Maresco di fronte a mercato, produttori, osteggiatori di varia natura), non esce il nuovo straordinario documentario di Joshua Oppenheimer THE LOOK OF SILENCE e quindi quello che rimane da segnalare è una sequela di film più o meno del cazzo.

Tipo I MERCENARI 3 che aspettavamo con affetto, dopo i primi due capitoli, cazzatoni senza senso vero, ma pieni di tutti quegli eroi che hanno reso grandi certi pomeriggi agli adolescenti degli anni 80 e 90. Purtroppo se il primo era un action ironico solido e il secondo una parodia pura, questo è triste e basta.

Tipo I NOSTRI RAGAZZI. Mamma mia. Già dal cast, già dal titolo, tra paternalismo di stampo vetero-pd e cinema didattico-parrocchiale era prevedibile l’ennesimo capitolo del Cinemino Italiano. E purtroppo di quello si tratta. Qualche passo indietro rispetto al dignitoso Gliequilibristi.

Funziona poco pure la commedia con Cameron Diaz SEX TAPE – FINITI IN RETE, con una trama non lontana da quella dell’Età dell’oro del Nesi, ma una rilettura delle cose – si parla del video porno di una coppia finito on line – in un’ottica da commedia post-Apatow (a dirigere e recitare vecchie conoscenze dalla scuola di Freaks and Geeks). Ma l’ispirazione è lontana dalle commedia americane indipendenti migliori. Ovviamente tette, culi e membri stanno accuratamente fuori campo e il bigottismo impera.

THE GIVER è una distopia fantascientifica su un mondo triste in bianco e nero e la scoperta di colori ed emozioni, metà Pleasantville, metà L’uomo che fuggì dal futuro, metà Frank Capra (magari). Sono tre metà? E’ che i riferimenti, davvero, si sprecano. Però il film, per quanto poco originale, almeno si lascia vedere.

LE DUE VIE DEL DESTINO – THE RAILWAY MAN è consigliato agli amanti dei film con gli “attoroni” – c’è la Kidman e Colin Firth – e del filone dei “classiconi” alla David Lean. Storia pacifista ed edificante che può accontentare anche i professori delle medie. A noi ha rotto i coglioni.

Boia quanti scarti di magazzino ci hanno rifilato: COLPA DELLE STELLE, trascrizione filmica di un celebre romanzo di John Green, è una versione teen e blanda di Restless di Van Sant.

NECROPOLIS – LA CITTA’ DEI MORTI è un horror POV di seconda mano moscio come il pene di un ottuagenario.

Su WINX CLUB: IL MISTERO DEGLI ABISSI è meglio sorvolare per pietà verso il genere umano.

INTO THE STORM è un b-movie catastrofico con effetti speciali dignitosi, cast e sceneggiatura terribili.

STEP UP ALL IN vede belle fie e manzi ballare in un videoclip interminabile in 3d che è l’incubo di un’adolescente patita di hip hop in crisi ormonale fatto film.

BARBECUE è l’ennesima commedia francese che arriva in Italia senza motivo apparente.

Diciamolo: Selena Gomez, la stellina teen, è un tegame, oltre a essere un’attrice impresentabile. Bene. COMPORTAMENTI MOLTO… CATTIVI! è uno dei punti più bassi della sua filmografia.

VINODENTRO è un coso orribile, a metà tra fiction, documentario e spot sui vini del trentino. La nuova frontiera del Product Placement. PERCHE’???

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