Ci sono un sacco di buoni motivi che dovrebbero spingere una persona “normale”, cioè un non addetto, a trovare il tempo e il modo di seguire Digit, la due giorni dedicata al giornalismo digitale in programma venerdì e sabato alla Camera di Commercio a Prato.

Non è retorica. Oltre a capire come funzionano certi meccanismi dell’editoria online (che male non fa ndr), Digit 2014 fornisce molti approfondimenti su strumenti e approcci che avendo a che fare, appunto, col giornalismo online hanno di conseguenza a che fare anche con un certo modo di vivere e di utilizzare internet.

Insomma, i giornalisti sono poche persone che di mestiere fanno una cosa difficile, informare gli altri, e che per farlo usano sempre più spesso strumenti online cui possono accedere tutti. Qualcosa da insegnare, probabilmente adesso più di prima, forse ce l’hanno.

Ecco allora alcuni suggerimenti sui workshop da seguire per chi non appartiene alla categoria. Digit 2014 sarà trasmesso in streaming su quattro canali differenti sul sito di Digit e anche su Pratosfera. Su Twitter invece sarà rintracciabile con l’hashtag #digit14.

19 settembre

1) ore 9 – 10. L’accesso alle informazioni pubbliche: tutti gli strumenti per i giornalisti ( e non solo) con Ernesto Belisario (@diritto2punto0). Da accompagnare volendo con il convegno sul FOIA (Freedom of Information Act) ovvero, si legge sul sito di Digit, “quella legge che in decine di Paesi democratici sancisce il diritto di ciascuno ad accedere alle informazioni pubbliche, senza l’onere di motivare la richiesta né avere un interesse diretto e giuridicamente tutelato”(sabato 20 settembre, alle 15). Partecipano volti noti e meno noti del giornalismo italiano: Peter Gomez, direttore del Fatto Quotidiano, Marco Giovannelli, direttore di Varese News e ideatore del festival Glocal, Angelo Cimarosti, esperto di citizen journalism e fondatore di YouReporter e Daniele Chieffi, manager media relations online presso Eni.

2) ore 10.20-12.20. La comunicazione politica ai tempi dei social, con Paola Bacchiddu e Carlo Sorrentino. Paola Bacchiddu è diventata famosa per questa vicenda qui, Carlo Sorrentino è professore ordinario alla facoltà di Scienze Politiche e Sociali all’università di Firenze.

3) ore 10.20 – 11.20. Mapping for Journalists, le mappe dinamiche con Danilo Fastelli e Marianna Bruschi. Per giornalisti ma anche per tutti quelli cui può venire in mente di usare una mappa per raccontare qualcosa. @MariannaBruschi è una giornalista della Provincia Pavese, fa parte dell’Ona, mentre Danilo Fastelli (@dfastelli) è il boss del web al Tirreno di Livorno.

4) ore 10.20 – 11.20. Content Curation: Business di e con Robin Good. La “content curation” anche se ha un nome figo è una cosa semplice. Robin Good, una specie di guru digitale, la definisce così: “una metodologia di esplorazione conoscitiva personale così come un approccio all’apprendimento e al giornalismo basato sulla raccolta, organizzazione e presentazione di informazioni mirate a creare risorse esaustive su un argomento specifico”. Cioè, metodologie e uso degli strumenti più adatti per raccogliere e organizzare informazioni su un tema di tuo interesse. Che è una cosa che mica fanno solo i giornalistima anche aziende e professionisti, per esempio.

5) ore 11.40 – 12.40. Da Open Parlamento a Open Bilanci: un mondo di dati aperti pronti per l’uso con Vincenzo Smaldore.

6) ore 11.40 – 12.40. Tools per curation: dagli aggregatori RSS per i giornalisti, agli strumenti narrativi di Carlo Felice Dalla Pasqua (@CarloFelice). Idem come per Robin Good, esempi pratici e strumenti per la curation e anche un focus sugli strumenti narrativi che tanto vanno di moda adesso.

7) ore 12.50 – 13.50 L’influenza non è una malattia della rete: come si gestiscono gli influencers nella comunicazione online? Quale il ruolo di queste figure “native” nel giornalismo (digitale) a cura di Daniele Chieffi. Un approfondimento su quelli che contano online, sul ruolo che hanno e che possono avere. E’ uno degli incontri più interessanti.

8) ore 12.50 – 13.50 Giornalismo etico: live e slow news di Alberto Puliafito. Per chi vuole capirci qualcosa sullo stato dell’informazione online italiano al giorno d’oggi, questo è sicuramente un punto di vista interessante. Si parlerà di “Click baiting” (articoli acchiappa clic), rapporti tra quotidiani e i suoi lettori, contrapposizione tra “junk news e slow news”, ossia tra l’informazione spazzatura che ci riempie le bacheche e un altro tipo di informazione più lento e ragionato.

9) 16.40 – 17.40 Social media verification di Nicola Bruno (@nicolabruno). Come capire se la foto o il video che sta circolando su Facebook e ci indigna così tanto è vera oppure no? Il primo passo verso un uso consapevole dei social network è farsi questa domanda. Nicola Bruno (che fa parte di Effecinque, un’agenzia giornalistica indipendente) spiega metodi e strumenti che possono tornare utili per ottenere una risposta.

 

20 settembre

10) ore 10.20 – 11.20 Social PA. Competenze, professionalità e tricks (trucchi) su comunicazione istituzionale e social network con Giovanni Arata. E’ il lato aziendale della comunicazione, che in questo workshop verrà sviscerato e analizzato in dettaglio.

11) ore 11.40 – 12.40 Equilibrio tra diritto a conoscere e tutela dei dati personali. I focolai su diffusione e riutilizzo delle informazioni personali si trasformano in incendio con Benedetto Ponti. Qual è il confine tra diritto di conoscere e tutela dei dati personali? E’ uno dei temi più complessi e spinosi dei nostri giorni.

12) ore 12.50 – 13.50 L‘algoritmo di Facebook alla base di un piano editoriale davvero social: come utilizzare al meglio insights e i tool di analisi per allineare i post ai riscontri dei lettori con Andrea Boscaro (@Andrea_Boscaro). Chi gestisce per lavoro una fanpage ha il pensiero fisso di far crescere i propri fan e di condividere contenuti sempre di maggior successo. Ecco, questo è un workshop interessante per districarsi tra gli strumenti di analisi e sfruttare nel modo migliore i dati forniti da Facebook.

13) ore 14.00 – 15.00 Cittadini Reattivi: ovvero quando un’inchiesta giornalistica può diventare servizio di pubblica utilità con Rosy Battaglia. Rosy Battaglia si occupa soprattutto di ambiente e ha dato vita al progetto “Cittadini Reattivi“, un bel progetto che coinvolge cittadini e giornalisti nella mappatura e segnalazione di problemi ambientali. Sono denunce su mappa.

14) ore 16.40 – 17.40 Piattaforme video: potenzialità e strumentalità multimediali di Rosa Maria Di Natale (@rosamdinatale, fondatrice di Data Journalism Crew). Strumenti per la narrazione video. Per giornalisti certo, ma anche per tutti gli altri.

 

15) Bonus: giornalisti che interrogano se stessi

Arriva al quindicesimo posto ma è uno dei primi convegni che potrete seguire a Digit 2014 e sicuramente uno dei più importanti.

Venerdì mattina, alle 10, verrà presentata una ricerca che viene definita “epocale” per il giornalismo in Italia. La prima indagine ufficiale sul giornalismo digitale italiano. L’ha commissionata l’Odg e verranno presentati e intervistati alcuni tra i protagonisti della rivoluzione digitale nel nostro paese. Ospiti di rilievo: oltre al coordinatore Pino Rea, titolare di Lsdi, saranno presenti il presidente dell’Ordine Enzo Iacopino, Franco Siddi (segretario nazionale della federazione stampa italiana) e i guru del giornalismo italiano Pierluca Santoro e Mario Tedeschini Lalli.

Questo è un convegno consigliato per tutti coloro che vogliono capire qualcosa dell’informazione italiana al cospetto di un mondo, quello digitale, che si muove velocissimo, in centinaia di direzioni e che costringe gli operatori a stargli dietro a tutti i costi. E perché, soprattutto, consideriamo la discussione sulla natura e le dinamiche dell’informazione in Italia oggi, una discussione culturale vera e propria, che dovrebbe cioè superare i confini della categoria e coinvolgere quanta più gente possibile.

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