Una settimana di scuola recuperata. Questo l’effetto badge, l’iniziativa presa dal preside Paolo Calusi dell’istituto comprensivo di Montemurlo per la scuola media Salvemini-La Pira: una carta magnetica da strisciare ogni volta che si entra e si esce da scuola, la quale eviterà agli insegnanti i lunghi e noiosi appelli del mattino – recuperando dunque 10 minuti di insegnamento al giorno – e che permetterà ai genitori di monitorare l’effettiva presenza del proprio figlio in classe. Un metodo pro-didattica e anti-forca… in poche parole, “una piccola cosa – come spiega il preside – che ci permette di semplificare e ottimizzare”. Una settimana di lezione all’anno, dopotutto, non è roba da poco.

Ma quella del badge alle secondarie non è la sola idea innovativa di questo ex-professore fiorentino di matematica e fisica, ex preside delle Mascagni, poi dell’istituto per il turismo di Montecatini e quindi di un istituto comprensivo di Firenze e a Montemurlo dal 2012. Convinto che per migliorare la convivenza e il rendimento di questo impegnativo microcosmo – 1762 alunni, 167 docenti (di cui 21 di sostegno), assistenti amministrativi e 30 collaboratori scolastici – sia necessario investire sull’infanzia, ha dato il via a una serie di test e prove specifiche (oltre a quelle previste dal Ministero) in modo da individuare i bambini della materna con disagi e difficoltà, dal sociale al cognitivo. Un approccio professionale e delicato, ma deciso, che permetterà di recuperare per tempo la maggior parte dei piccoli, instradandoli in un percorso sano ed equilibrato. Un intervento tempestivo, dunque, che eviti la degenerazione del problema. “Se con questi bambini non si interviene in tempo, una volta arrivati alle medie non si recuperano più, perché i loro disagi crescono con loro”.

Inoltre, per creare gruppo, rompere i muri, amalgamare le classi e, soprattutto, armonizzare il lavoro fra gli insegnanti dei vari istituti, ha voluto inaugurare dei progetti trasversali nei quali infanzia, primarie e secondarie collaborino. “I campanilismi, le divisioni fra scuole e addirittura fra sezioni di una medesima classe complicano la didattica e la portano al fallimento. Il gruppo è la base e per crearlo stiamo ideando varie iniziative. Una di queste è il progetto sulla legalità – spiega -. Così sia le scuole di Oste, che quelle di Bagnolo e Montemurlo convergono tutte unendo asili, elementari e due sezioni di medie ciascuna, portando avanti tematiche diverse, ma dalla medesima finalità. L’unica maniera concreta che ho trovato finora per rompere la lontananza delle tre zone, creando unità e omogeneità”.

Un preside dalle idee chiare, che parla con calma e gentilezza, affrontando tutti gli argomenti più caldi della scuola di oggi. Dal bullismo all’uso corretto dei social. “Il bullismo ormai sappiamo individuarlo per tempo e stroncarlo sul nascere – precisa -. Sono anni che questa scuola forma il personale sul bullismo, attraverso conferenze e incontri ad hoc. Ormai ogni nostro insegnante ne sa riconoscere i segnali ed è capcace di isolarli e affrontarli. Lo sportello dello psicologo, poi, fa il resto”. Sull’uso corretto di facebook, invece, e in particolare su come i genitori dovrebbero far da filtro per il bene dei propri figli, ha già in programma una serie di incontri approfonditi di formazione seria e costruttiva per preparare le famiglie. Insomma, un dirigente che non lascia niente al caso e al quale sarebbe utile ispirarsi per una scuola competente, fucina di cittadini migliori.