Martedì 2 dicembre – Elisa in concerto – Obihall

elisaL’idea della Caselli era favolosa, antesignana alla fuga dei cervelli e all’esterofilia contagiosa del nostro tempo: prendere una ragazza con lo sguardo non propriamente intelligente e sveglio ma con una buona voce e farle cantare dei pezzi in inglese di scarso significato.
Perfetto per noi ragazzi che in quegli anni eravamo complici di Andrea Pezzi, MTV Days e Prozac+. Alla ragazza poco sveglia non le hanno fatto cambiare il nome, che tanto poteva andare bene per non sembrare italiana, che poi tricolore manco sembrava visto che l’italiano usato nelle interviste era quello dei 1000 vocaboli insegnati dai corsi in audiocassetta. E che poi era friulana, insomma, una roba così.
La ragazza è cresciuta, ha vinto un Sanremo con l’unico bel pezzo scritto da Zucchero, o per meglio dire l’unico pezzo scritto da lui e non plagiato, e ce la ritroviamo stasera all’ Obihall. Forse l’hanno nel frattempo ibernata, forse hanno ibernato noi. A giudicare dalla situazione defrost italiana speriamo che abbiano fatto un lavoro migliore di quello del suo alter ego femminista, ovvero Carmen Consoli.

Mercoledì 3 dicembre – Fabi-Silvestri-Gazzè in concerto – Mandela Forum

FabiSilvestriGazzeSinatra-Dean Martin-Sammy Davies jr, Morandi-Ruggeri-Tozzi, Gullit-Rijkaard-Van Basten, Qui-Quo-Qua e non per ultimi Solenghi-Marchesini-Lopez. Adesso basta con le misere coppie tipo Dalla-De Gregori o Dalla-Morandi: anche la sinistra cantautoriale deve avere un bel terzetto. Del resto i giorni di gloria in cui la Dandini scorrazzava sorridente coi tubini neri nei palinsesti della RAI sono finiti, e questi signori tengono spese da affrontare. Senza considerare il fatto che il tempo corre, e si invecchia. Gazzè si è tolto l’orecchino col pendaglio perché il nipote glielo strappava (aveva un minimo di buon gusto il pargolo), Daniele Silvestri si è rifatto (bontà sua) i denti emulando quel curioso cantante inglese che si vestiva come Brighella, Fabi ha in testa la tosatura di una pecora sarda anziana e non si sente molto a suo agio a cantare i rapporti distrutti in un giorno di pioggia a Roma.
Il tour insieme è perfetto per tutti: loro puntano ad arrivare ai numeri che singolarmente facevano anni fa, le signorine trentenni oramai laureate e in attesa del rinnovo del contratto nel campo della comunicazione fanno la serata revival, e la scaletta dello spettacolo eviterà buche clamorose come negli ultimi tour.
L’unione fa la forza, la forza della disperazione. Evento consigliato.

Giovedì 4 dicembre – Semifinale RockContest (Tender Club) vs. Claudio Baglioni

rock contestSarebbe stata una serata importante dedicata alla musica emergente italiana, rock ed alternativa, senza se e senza ma. Una serata al Tender, con tante band sconosciute e destinate forse in futuro ad un quarto d’ora di gloria e poi via, a fare i carrozzieri con lo zio.
Ed invece no. C’è il ballottaggio.
Le guarnizioni alle valvole respiratorie della controfigura di Anonimo Italiano hanno avuto dei problemi. I tecnici al lavoro, una squadra di 14 ingegneri, hanno preferito mettere in standby le batterie al litio, ristuccare la facciata, fare una revisione globale all’elettronica ed optare per uno spostamento dell’esibizione da lunedì a giovedì. Si sono comunque ripromessi di optare per l’utilizzo di un ologramma se il Claudione nazionale avrà delle future noie tecniche: soluzione che molti volevano scongiurare, ma che alla fine è stata già testata con successo da diversi ex artisti quali Leonard Cohen e Bob Dylan.
Il nostro consiglio è di ascoltarvi un disco di Baglioni a casa e di passare dal Tender: che non si sa mai, magari si esibirà qualche cantautore che fra 40 anni si ritroverà a fare un playback in un palasport di provincia con le corde vocali di Steve Austin.

Venerdì 5 dicembre – Fiorentina-Juventus vs. Eva diario di una costola (Teatro Puccini)

fiorentinajuventus (1)Scrivere due righe su Fiorentina-Juventus non è facile. Infatti non le scriveremo, perché non abbiamo la lucidità ed il dono della sintesi di chi scriveva i Bignami sulla Divina Commedia.
Ci riserviamo solo di dire che questo non è l’evento settimanale, è l’evento annuale. Che non si va a divertirsi, si va a vedere Fiorentina-Juventus.
Per chi purtroppo ha la sfortuna di non capire la portata di questo evento, per scelte o posizioni ideologiche (le stesse che, ribadiamo, hanno aperto la strada a 20 anni di Berlusconi), segnaliamo un evento a Firenze che calza a pennello. “Eva, diario di una costola”, ovvero una piece teatrale con una ragazza che mangia una mela e fa la parafrasi del peccato originale in una chiave talmente originale che quasi quasi ci fa dimenticare la partita: “…mangiare una mela non è peccato ma lo è il coraggio di andare oltre, di disobbedire. Quante volte sottostiamo a leggi o imperativi per la paura di sbagliare? Stiamo accettando tutto quello che ci impongono”. Guardate il calendario a destra del vostro schermo, o sulla vostra parete: anno 2014. Forse entro il 2050 qualcuno ci spiegherà chi sono queste persone, i “loro”.

Sabato 6 dicembre – La regina Dada con Stefano Bollani e Valentina Cenni – Teatro Puccini

bollaniL’astruso sex symbol delle signorine laureate in lettere, il pianista tanto amato dal pubblico di RaiTre, colui che indossa la t-shirt di Emergency anche per il giorno del battesimo (laico) del nipote, si esibisce questa sera a Firenze con uno spettacolo inventato per poter lavorare con la sua attuale compagna, Valentina Cenni. Una formula classica, che riprende dai grandi dello spettacolo, anzi della cultura italiana: Dario Fo e Franca Rame, Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, Al Bano e Romina Power. Tutti sodalizi familiari nello stile del circo Orfei.
“La regina Dada” è uno spettacolo teatrale/musicale difficilmente criticabile, in quanto è difficilmente comprensibile la tematica dello stesso lavoro. Ma siamo sicuri che il pubblico converrà numeroso ad ammirare un naso finto (perché quel pezzo di parmigiano in mezzo agli occhi mica è vero) e sarà speranzoso di ascoltare l’imitazione di Paolo Conte al pianoforte. Perché tanto il pubblico quello aspetta.