Il 24 dicembre 1914, sul Fronte Occidentale, doveva fare discretamente freddo. Il primo Natale della Grande Guerra dev’essere sembrato strano ai soldati mezzi annegati nel pantano gelato delle trincee, lontani da casa. Dev’essere sembrato un giorno come un altro, in effetti. Forse proprio per evitare che il Natale passasse inosservato, prima i tedeschi e poi i francesi e i britannici iniziarono a costruirsi alberi di Natale dai fa te, cantare carole natalizie (e senza filodiffusione!), affacciarsi sulla terra di nessuno senza alcuna voglia di spararsi in faccia a vicenda. Nel giro di poco tempo la terra di nessuno diventò, da zona di morte certa, zona di scambio culturale: i soldati uscirono dalle trincee facendo provviste di legna e paglia da ardere, seppellendo insieme i loro morti, scambiandosi cibo e, non ultimo, organizzando una ormai leggendaria partita di calcio Germania contro Francia-Scozia. Inutile dire che da quel momento sparare sulla trincea nemica diventò praticamente impossibile, da un punto di vista psicologico: come fai a cercare di ammazzare qualcuno che ormai conosci? Non ne hai voglia. I comandi furono costretti a smembrare le compagnie e spedire i vari soldati in diverse zone di guerra, perchè loro li, la guerra, non la volevano più fare. Il pallone di quella partita è ancora conservato in un museo. Questa storia vi sembra troppo bella? Pensate che è pure vera, in ogni sua parte, e vi assicuro che migliorerà.

Tregua-di-Natale

La partita della tregua di Natale del 1914 è stata immortalata in uno splendido film di Christian Carion, Joyeux Noel, che a ragione riporta l’avvenimento come “una verità dimenticata dalla storia”: a nessuno dei caporioni militari piaceva l’idea che i suoi soldati giocassero a calcio insieme e fraternizzassero invece di spararsi addosso, quindi cancellarono letteralmente l’avvenimento dalla storia ufficiale.

Per ricordarsi di quella partita e di quei ragazzi che l’hanno giocata (e anche per smaltire un po’ di pranzi vari, suvvia), l’associazione Prato Grande Guerra organizza una partita di calcio nel parco di Galceti il 26 dicembre, il ritrovo è all’entrata del parco per le 15. Non è necessario essere Ronaldo per giocare, e nemmeno vestirsi come lui, ma se avrete voglia di partecipare sarete liberissimi di farlo. Le squadre Germania e Scozia-Francia saranno fatte al momento, e la partita allora finì 2 a 3 a favore dei tedeschi, ma non è detto che finisca così anche cent’anni dopo. Un modo come un altro per ricordarsi che “Un gatto può chiamarsi Felix per un tedesco e Nestor per un francese, ma rimane sempre lo stesso: libero e indipendente. Così come un soldato può indossare una divisa scozzese, tedesca o francese, ma resterà sempre un uomo.” Perchè “senza un nemico da sconfiggere non c’è una guerra da combattere”.

Un commento

  1. […] L’associazione Prato Grande Guerra ha organizzato ieri pomeriggio in Galceti, più che una rievocazione storica, un momento per ricordare uno degli eventi più pittoreschi e straordinari del primo conflitto mondiale: una partita di calcio che avvenne sul fronte occidentale fra tedeschi e italiani. Ecco la storia dell’avvenimento svoltosi nel natale del 1914. […]

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