Uno spettacolo sui morti in guerra, uno spettacolo sui corpi insepolti che la violenza umana lascia dietro di sé attraverso essa. E’ “Dalle ceneri”, il nuovo spettacolo di Massimo Luconi in scena al Fabbricone dal 14 gennaio al 1 febbraio tratto dal testo di Tahar Ben Jelloun. “Un testo deciso, realistico simbolico, a tratti violento e onirico – commenta il regista – che racconta i morti dei conflitti, quelli abbandonati nel deserto o in mare o sulle nevi. Un tema attuale, misterioso, crudele”.

Sulla scena 5 attori senegalesi tra i 22 ai 45 anni per uno spettacolo in italiano e francese fra poesia e sogno in una scena completamente bianca, dove il pubblico è all’interno della scena a stretto contatto con gli attori, come fosse una storia che riguarda tutti quanti.

Il regista è chiaro però: “Non ho voluto fare una regia riferita all’attualità. Il teatro deve far riflettere lo spettatore e portarlo dentro il proprio vissuto e la propria esperienza. Spero che questo spettacolo abbia questa forza, ognuno l’attualizza come meglio crede. La forza del teatro è il simbolo, non la cronaca”.

Ibrahima Diouf, protagonista del nuovo lavoro di Luconi, corpo senza pace in cerca di una casa, è “figlio” del percorso di formazione e di spettacolo attivato da Massimo Luconi dal 2011 a St. Louis, nel nord del Senegal, per incentivare il mestiere dell’attore e fornire competenze organizzative e tecniche in campo teatrale. Ha già recitato all’interno dell’Antigone del regista. Gli altri attori in scena sono residenti in toscana: dalle loro parole il racconto di questo morto di guerra.

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