Il teatro danza pratese sbanca a Roma. Sono state la danzatrice Elisa Romagnani e l’attrice Giulia Aiazzi a vincere la seconda edizione del “Premio Millelire” di Roma, rassegna di corti teatrali, con ben tre riconoscimenti: miglior regia, miglior corto, premio per l’originalità.

Lo spettacolo portato in scena dalle pratesi – vincitore tra 15 corti – si intitola i “I parenti di Averroè – io non me ne intendo, però brave”. Costruito attorno ad un estratto de “Le città invisibili” di Italo Calvino, sulla cui interpretazione si modella la sequenza danzata, svincolata dal soggetto della narrazione ma in relazione con i pieni e i vuoti del testo. Una parodia sull’incomprensibile e assurdo garbuglio concettuale che caratterizza molte attualizzazioni spesso immature del teatro danza contemporaneo, senza scalfire l’animo dello spettatore, che esce appunto dalla sala commentando “io non me ne intendo, però brave”. Lo spettacolo è realizzato dalle compagnie Aliremote e Teatro Bo.

Il progetto pratese ha vinto la possibilità di esibirsi all’interno della programmazione del Teatro Millelire per una settimana a maggio.

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