Martedì 20 Gennaio – “LA GATTA SUL TETTO CHE SCOTTA” con Vinicio Marchionni e Vittoria Puccini – Teatro La Pergola Firenze

cane-sul-tetto1Quando si dice il perfetto tempismo. Domenica 25 gennaio Firenze vivrà forse una delle partite più importanti della stagione, Fiorentina-Roma, e nella stessa settimana al Teatro La Pergola si terrà la prima nazionale delle rappresentanze teatrali cinofile capitoline e gigliate. La fiorentinissima Vittoria Puccini, nota al pubblico praticamente solo per la sua gnoccaggine, e Vinicio Marchionni, che oramai anche il suo nipote Sebastiano chiama “Zio freddo”, interpreteranno un grande classico che per l’occasione cambierà probabilmente titolo, sostituendo il felino protagonista con un più consono quadrupede parente del coprotagonista della serie Tequila e Bonetti.


Mercoledì 21 Gennaio – “Tango de mi Buenos Aires” – Teatro Verdi

tango“E’ come mangiare e stare a guardare”: il senso di questa rappresentazione teatrale è essenzialmente questo. Il Teatro Verdi, noto a Firenze soprattutto perché porta in scena da Shakespeare a Sandro Giacobbe, questa sera accoglie il nutrito pubblico con uno spettacolo in cui gli attori, fra una parafrasi discorsiva in spagnolo ed un’altra, ballano la più sensuale delle danze fra di loro. Un’ opera perfetta per le mogli che vogliono fare pesare ai mariti la mancanza di sensualità e di fantasia erotica scaricando il malloppo del matrimonio su questi poveri Cristi che oramai, dopo 18 anni di vacanze a Castiglioncello e sabati all’Outlet di Barberino hanno come unico pensiero il rinnovo di Babacar.
Ci aspettiamo a breve anche una serata dedicata al liscio, che a nostro avviso risulta essere molto più erotico di questa strana danza in cui ci si muove a tratti come epilettici ed i cui ballerini nostrani spesso praticano più per narcisismo misto a omosessualità latente che per godersi questa ludica attività.

Giovedì 22 Gennaio – “Gezzuè Gruppu” in concerto – Caffè letterario delle Murate

gezzueAlle 21.30 presso il rinomato circolo letterario de “Le Murate” a Firenze, luogo in cui si ritrovano i massimi esponenti del mondo poetico e culturale fiorentino (come spesso il sottoscritto), va in scena il concerto di un trio Afro-Blues-Jazz-Folk che dalle radici salentine ripercorre il crinale dell’essenza mediterranea toccando Pino Daniele (perché è morto, troppo facile) e John Coltraine (un altro morto, te pareva). Franco Brusati già ne parlò nel suo film “Pane e cioccolata”, l’ottimo Peppe Voltarelli già lo fa adesso, ma in questo caso gli artisti cercano di fare molto di più trasponendo la presunta povertà solare del Mare Nostrum in chiave apericena. In sostanza: “facciamo i poveri cantando il morto che almeno finisco di pagare il liutaio che avanza un sacco di soldi”. Un braccio proteso della “Notte della taranta”, che arriva a pesare 70-75 centesimi nella coppa “Serena Dandini”, manifestazione promossa ovviamente da “Left” e ideata da Michele Placido.

Venerdì 23 Gennaio – “Marinati ’43” – Teatro Puccini

Kaemmerle_Gatti-mezziIl teatro Puccini prosegue mantenendo la propria linea di programmazione, dopo lo strappo di Cofferati e gli scioperi della Camusso, rincara la dose dell’ironia radical con lo spettacolo “Marinati 43”. Protagonisti del palcoscenico i mitici Gatti Mezzi, che poveri ragazzi non hanno manco idea di quanta spocchiosa arte contemporanea inutile si respiri nei salotti dove vengono ascoltati,  e Andea Kaemmerle, attore somigliante al primo Gianfranco D’Angelo,  del quale ho scoperto l’esistenza proprio questa mattina.
E di cosa parlerà “Marinati 43”? Del mare, a sorpresa. E di quale mare? Castiglion della Pescaia? No, è cafone e ci vanno i ricchi. Marsiglia è perfetta, ed infatti tutto lo spettacolo parte da cotale porto.
Si ricorda i gentili spettatori che nei pressi del teatro sono stati ridimensionati i posti auto sia come numero (20 posti auto contro 195 rastrelliere per bici) sia per dimensione, in modo da tenere a debita distanza i possessori di vetture di segmento superiore al C quali SUV o station vagon.

Sabato 24 Gennaio – “LA BAND DEL BRASILIANO” – Auditorium Flog

band_del_brasiliano1La band che racchiude da sola il senso della musica italiana degli ultimi 50 anni. Ma soprattutto la band che è riuscita a scovare nella sua massima accezione il talento di Serena Altavilla, una voce unica del panorama nazionale. Distolta dai deliri avanguardisti che troppo la relegavano a strumento vocale di scarsa comunicazione, Serena Altavilla è riuscita anche grazie alla Band del Brasiliano, costola musicale del collettivo “John Snellimberg” a regalarci emozioni allo stato puro.
Un concerto imperdibile per dei musicisti che riescono ad interpretare esattamente sia il meglio delle produzioni dei grandi maestri italiani di sonorizzazione cinematografica che le migliori pagine musicali racchiuse fra il 1965 ed il 1980.
Bravi, bravi, bravi. Gente che suona, e suona bene, con gusto e divertimento.

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